Rosberg: «Siamo ottimisti» Tensione in casa Red Bull

di Davide Casarotto Stagione della rivoluzione, atto secondo. Dopo il debutto in Australia il Circus della Formula 1, profondamente trasformato dai nuovi regolamenti tecnici, si sposta a Sepang, trascinandosi ancora i dubbi prestagionali emersi puntualmente a Melbourne. In Malesia, con i motori ancora fermi, però tiene banco è una dichiarazione riguardante le condizioni di Michael Schumacher. «Schumi soccorso male». Mentre il campionato entra nel vivo Michael Schumacher continua a correre la sua personale gara nel letto dell'ospedale di Grenoble. L'ex medico della Formula 1 Gary Herstein ha lanciato ieri parole pesanti contro chi ha soccorso Schumi sulle nevi francesi di Meribel. «Sono stati compiuti gravi errori dovuti a imperizia e inesperienza, ci sono stati anche ritardi nel trasferimento al centro neurochirurgico – accusa lo stesso Hernstein –. Purtroppo il tempo passa e il quadro clinico di Schumacher potrebbe peggiorare». Lo sfogo di Mateschitz. Tornando alla pista, la scuderia campione del mondo, la Red Bull, ha cominciato con grosse difficoltà tecniche la stagione 2014. E che in casa austriaca non tiri una buona aria nei confronti della nuova Formula 1, dopo le polemiche sulla squalifica di Daniel Ricciardo (giunto secondo al traguardo ma per i giudici con un eccessivo consumo di benzina), lo confermano le parole del patron Dietrich Mateschitz. «Questo sport sta andando verso un'eccessiva politicizzazione – ha spiegato martedì al quotidiano Kurier – non è una questione economica per noi se proseguire o meno in Formula 1, ma di sportività e influenza politica. Vi è un chiaro limite a ciò che possiamo accettare. Le prossime gare? Lavoriamo con la Renault (il fornitore dei motori, ndr) e faremo grossi passi avanti». E in questa direzione vanno anche le dichiarazioni di Remi Taffin, responsabile della Formula 1 proprio per la Renault: «Abbiamo risolto gran parte dei problemi e su quelli che restano lavoreremo a Sepang. Adesso siamo ottimisti». Non piace neanche a Vale. La nuova Formula 1 tutta elettronica e turbo si è attirata anche le critiche di Valentino Rossi. «L'ho trovato noiosa – ha detto il pesarese alla vigilia del Gran premio del Qatar –. Secondo me le moto e le auto dovrebbero correre con la benzina che serve: quello che sta succedendo ora sia in Formula 1 sia in MotoGp è solo un esercizio per gli ingegneri». Super Mercedes. C'è chi piange ma anche chi ride, perché dalla rivoluzione, almeno fino a ora, sembra aver tratto vantaggio. La Mercedes si è rivelata in Australia la vettura da battere. «Siamo ottimisti – ha dichiarato Nico Rosberg, vincitore della prima gara del 2014 –. perché abbiamo la monoposto più veloce e è una sensazione formidabile. Dobbiamo approfittarne: quando si ha un vantaggio esiste la possibilità che uno si sieda e a noi non deve accadere». E il monito tocca probabilmente anche il discorso dell'affidabilità, che a Melbourne ha appiedato dopo pochi giri l'altro pilota Mercedes Lewis Hamilton. «Non vedo l'ora di scendere in pista dopo il difficile weekend in Australia – dice il britannico –, il ritiro non era il risultato che speravo ma anche una battuta d'arresto può essere occasione per scoprire qualcosa in più sulla nuova vettura». Voglia di crescere. In casa Ferrari l'alba della nuova stagione non ha portato euforia, ma una certa fiducia sì. «In Australia abbiamo avuto conferme di una vettura affidabile e veloce in curva – spiega il vice capo progettista della Rossa Simone Resta –, di contro paghiamo qualcosa in velocità di punta. L'affidabilità è importante per vincere i titoli ma subito dopo vengono le prestazioni. Vogliamo e possiamo migliorarle, lavorando in molte aree. Sepang? Tappa delicata sia per le vetture, sia per l'arrivo delle nuove gomme Pirelli». ©RIPRODUZIONE RISERVATA