Nuovo pronto soccorso entro due anni

di Roberto Lodigiani wVOGHERA Entro due anni il nuovo Pronto soccorso ospedaliero, mentre si avvicina il trasloco di tre reparti (Medicina, Neurologia, Lungodegenza e Riabilitazione) nel Padiglione M che al piano terra ospiterà proprio il Dipartimento di emergenza (Dea) del polo sanitario vogherese: l'edificio è ormai ultimato, da alcuni giorni è iniziata l'ispezione finale dell'Asl, preludio al rilascio dell'accreditamento, ultimo passaggio dell'iter burocratico per l'agibilità dei locali; si parla con insistenza di un'inaugurazione ufficiale prima di Pasqua (20 aprile), a corsie ancora vuote, con il trasferimento di strutture e degenti subito dopo il lungo ponte di fine aprile e primo maggio. Alla realizzazione del nuovo Dea, è stata destinata la fetta più ampia - tre milioni di euro - dei 4 milioni e mezzo stanziati dalla Regione per l'ospedale civile, nell'ambito di un finanziamento complessivo di 7 milioni per l'edilizia sanitaria pavese. «E' un'ulteriore azione della giunta lombarda – sottolinea l'assessore Melazzini – che dimostra la massima attenzione nei confronti delle istanze espresse dal territorio». Ottenuti i soldi, ora l'Azienda ospedaliera dovrà mettere a punto il progetto del Dea e inviarlo prima di giugno al Pirellone. I lavori dovranno partire da zero al piano terra del nuovo padiglione, ancora al rustico. «I tempi? Diciamo che realisticamente, tra approvazione del progetto e assegnazione dell'appalto, il cantiere potrà aprire nei primi mesi del 2015. Per la conclusione, direi un anno», spiega l'ingegner Luciano De Castro, responsabile dell'ufficio tecnico. Il resto della somma - un milione e mezzo di euro - è riservato alla messa a norma dell'impiantistica ospedaliera e alla sostituzione delle apparecchiature più obsolete. Il nuovo Dea è un traguardo particolarmente atteso e delicato per la sanità vogherese, a causa delle pesanti problematiche che interessano l'attuale sede del Pronto soccorso: carente di spazi, poco sicura, gravata da lacune funzionali e logistiche. Tutti questi handicap dovrebbero sparire con lo spostamento del Padiglione M (situato a una trentina di metri dal Ps, sempre lungo la camionale), quando si potrà risolvere in modo definitivo anche la questione dell'attraversamento pedonale di via Carlo Emanuele, strada ad alta densità di traffico. La terza fase dell'edilizia ospedaliera è legata al riassetto dei parcheggi e dell'accesso ai reparti da via Volturno. C'è l'ipotesi di una demolizione della vecchia portineria, ma qui siamo ancora ai colloqui preliminari tra Azienda, Comune e Asm. ©RIPRODUZIONE RISERVATA