Niente pc e tablet sotto le coperte

A volte basta poco per dormire meglio. Ad esempio, se si è anziani, evitare la tisana della buonanotte, che rischia di causare uno o più risvegli nel bel mezzo della notte per raggiungere la toilette. «Ci sono una serie di comportamenti che favoriscono il sonno di qualità – spiega Raffaele Manni (nella foto con Francesco Fanfulla, Maugeri), dell'unità di Medicina del sonno del Mondino – seguendole si previene o si mitiga l'insonnia. In alcuni casi, infatti, è totalmente causata da una "scorretta igiene del sonno"». Prima regola, usare la stanza in cui si dorme solo per dormire: niente pc, tablet o smartphone sotto le coperte, lì ci si deve solo rilassare. Secondo, la stanza da letto deve essere sufficientemente buia, silenziosa, né calda né fredda, né secca né umida, letto e materasso comodi. Terzo, niente té, caffé o cioccolato a partire dal tardo pomeriggio. Quarto e quinto comandamento del buon sonno: niente abbuffate a cena, attenzione a calorie e proteine (carne o pesce), ma soprattutto niente alcolici, superalcolici e sigarette. Sesto: solo un sonnellino dopo pranzo, ma niente appisolamenti davanti alla tv, sul divano. E ancora: studio, lavoro, vidogames, nuoto e palestra di sera vanno evitate: meglio farle al mattino o al tramonto. Per chi può, ovviamente. Un bagno caldo per rilassarsi? Scioglie la tensione, ma prima di andare a letto tiene svegli. Infine le più difficili: tentare di coricarsi la sera e alzarsi al mattino a orari regolari, anche nei fine settimana e in vacanza, assecondando la propria tendenza naturale al sonno. E rimanere a letto solo il tempo necessario per dormire: «In caso di difficoltà nel prendere sonno, non rimanere a letto più di 15 minuti – dice Manni – ma alzarsi e svolgere attività rilassanti. E al mattino non restare a letto più del necessario». (a.gh.)