Nasce il comitato per l'Arsenale «Spetta ai cittadini decidere»
di Linda Lucini wPAVIA «A decidere su come rendere vivo lo spazio dell' Arsenale dovrebbero essere i cittadini. Ne hanno tutto il diritto e la capacità». A dirlo sono i rappresentanti del movimento civico «La piazza e il ponte» che insieme a un gruppo di giovani, di studiosi e di cittadini stanno per costituire un comitato per l'Arsenale. Lo faranno il 26 marzo in un incontro alle 21.30 in S. Maria Gualtieri. L'idea è nata un mese fa dopo l'incontro con il generale Agatino Condorelli, già vice-direttore dell' Arsenale e sua memoria storica. Tra i promotori del comitato c'è anche Silvana Colombi, prof del liceo Volta che insieme a 70 studenti ha realizzato un dettagliato progetto di recupero dell'area di 140mila metri quadrati tra via Riviera e il Ticino. «Avevamo progettato un polo scolastico e culturale con spazi per la socialità – spiega Colombi – C'era una serra, un ristorante, un teatro all'aperto sul Ticino e poi residenze per studenti e anziani. Credo che, oltre ad alcuni aspetti che meritano di essere rivisti, quel progetto abbia ancora validità. Ci sono edifici bellissimi da recuperare ed è uno spazio strategico sul Ticino a due passi dal centro e dalla tangenziale che merita di essere vissuto dai cittadini con un mix di attività». I ragazzi avevano realizzato disegni, valutato l'impatto ambientale, costruito modelli. L'idea dei promotori è quella di creare un comitato per l'Arsenale sullo stile di quello per la Certosa. «Il Comune e la Provincia – spiega Mimmo Damiani – avevano da tempo a disposizione gli strumenti normativi che, nell'ambito del "federalismo demaniale", avrebbero consentito il trasferimento a titolo gratuito di questo patrimonio culturale della città. Opportunità che non è stata colta. Solo ora di fronte a una comunicazione urgente del Demanio queste istituzioni si ricordano di questo bene comune». L'ipotesi di fare dell' Arsenale sede del Tribunale o dei Vigili del fuoco o inutili villette e parcheggi, come prevede il Pgt, dimostra quella aridità di pensiero a cui la politica ufficiale ci ha condannati. L'Arsenale è cosa troppo seria per lasciarla solo nelle mani dei politici». «La piazza e il ponte» pensa a trasformare l'area in una cittadella della cultura, della socialità, della relazione con la casa delle Associazioni, la casa delle donne, orti urbani, piste ciclabili e valorizzazione del Ticino, la suggestione del percorso tra le basiliche di San Mauro e San Lanfranco, ecocompatibili, spazi per musica, cinema, artigianato, spazi per gli adolescenti, per la didattica, lo sport, la ristorazione a km zero. «Molti cittadini avranno certamente molte altre idee interessanti da proporre – dice lo studente universitario Andrea Michelon – Apriamo uno spazio per ascoltarle e confrontarle».