Grillo irride Renzi, la replica: che delusione

ROMA Campagna per le Europee, votazioni per la selezione dei candidati alle regionali in Piemonte ed Abruzzo e parlamentari in giro per l'Italia mentre, a giudicare dagli attacchi del Pd, sarebbe «desolante» l'andamento delle vendite al botteghino per lo spettacolo di Beppe Grillo "Te la do io l'Europa". È una settimana tutta alle prese con la campagna elettorale quella che si apre per i Cinque Stelle. Con Grillo che mena fendenti contro il premier e cerca di ridicolizzarlo, pubblica la foto del cappotto mal abbottonato del premier e alcuni fotomontaggi che mostrano il presidente del Consiglio come un cagnolino ai piedi della Merkel. «Grillo doveva cambiare Italia, è finito ad occuparsi dei bottoni di Matteo Renzi», replica il senatore del Pd Andrea Marcucci. E lo stesso Renzi gli risponde allargando le braccia: «Sono deluso, umanamente e politicamente. Grillo ha scelto i voti, non il Paese». Ma le elezioni segnano anche una preoccupazione che segnalano i senatori riuniti in assemblea a Palazzo Madama: il tempo stringe e mancano i criteri per la "scelta" dei candidati. «Beppe Grillo non potrà partecipare per fare campagna come per le politiche» esordisce Barbara Lezzi durante la riunione in streaming del gruppo al Senato dove chiede ai colleghi di iniziare ad organizzarsi per sostenere sul territorio i candidati. I quali, fa notare Serenella Fucksia, si presenteranno per la selezione con un video di qualche minuto. «Mi pare un po' riduttivo. A noi è andata benissimo ma è stato comunque un terno al lotto» sottolinea la senatrice che propone quindi di redigere un «identikit» del candidato Cinque Stelle. Ieri è intanto iniziato il "Non ci fermate tour": 26 dei deputati 5 Stelle sanzionati dalla presidenza della Camera, con la sospensione dai lavori d'aula fino a 3 settimane ciascuno, si sono messi in viaggio per dare vita ad un'assemblea itinerante in giro per l'Italia. «Sospenderci non basta a fermarci» dicono i parlamentari che hanno iniziato il loro giro da Verona per concludersi il 15 aprile a Torino. «Hai messo la ghigliottina? Avete regalato soldi nostri alle banche? Ci avete sbattuto fuori dalla Camera per godervi amici dei camorristi, lobbisti e pidduisti? Bene, l'avete voluto voi! Noi non ci fermiamo» esordisce Alessandro Di Battista, il deputato anche lui sospeso per aver "animato" le turbolenze in Parlamento.