Concordia, Schettino torna a bordo

GROSSETO Il tribunale annuncia che il comandante Francesco Schettino, domani, tornerà sulla Concordia. Poi i pm comunicano di aver aperto un'inchiesta per frode processuale su un dirigente e un consulente di Costa perchè il 22 gennaio scorso sono saliti sulla nave senza autorizzazione. Udienza vivace, ieri mattina, al processo di Grosseto. La prima novità è il ritorno di Schettino al Giglio. L'ha chiesto lui, vuole assistere alle operazioni dei periti. Il 23 gennaio, data del primo sopralluogo, non lo fece. Ma dato che gli imputati hanno diritto a recarsi nei luoghi dei fatti di cui li accusano, Schettino l'ha chiesto per il secondo 'tour' a bordo e ieri è stato autorizzato dal tribunale di Grosseto a partecipare al sopralluogo dei periti di domani, 27 febbraio, che sarà dedicato al generatore diesel d'emergenza. Così, dal giorno del naufragio, sarà la prima volta che Schettino tornerà sull'isola e che, addirittura salirà, sulla 'sua' nave. «Ma non dovrà fare il consulente - ha ammonito il presidente del collegio, Giovanni Puliatti -. L'imputato non dovrà interloquire coi presenti ma solo assistere alle operazioni dei periti». Per la difesa sarà una «grande emozione - come dice l'avvocato Domenico Pepe -. La presenza di Schettino potrà aiutare nella ricostruzione dei fatti, lui stesso potrà evidenziare i problemi che emersero nell'immediatezza dei fatti del 13 gennaio 2012». Una novità poi corredata da un'altra: la presunta 'scivolata' di alcuni uomini di Costa Crociere da cui è scaturita una nuova inchiesta, collaterale a quella sul naufragio. Sono entrati nella nave, che è sotto sequestro, senza autorizzazione del tribunale e, forse, per alterare l'imminente sopralluogo a bordo. Così la procura di Grosseto ha indagato due persone per violazione dei sigilli, modifica dello stato dei luoghi e frode processuale. Non sono figure marginali: uno è l'ingegner Franco Porcellacchia, custode giudiziale della nave e noto, si può dire a livello mondiale, per essere il responsabile dell'operazione di raddrizzamento e rimozione del relitto («parbuckling»). L'altro è il consulente tecnico di Costa spa nel processo di Grosseto, il comandante Camillo Casella. Perquisite le loro abitazioni a Genova (sequestrati i computer) e gli uffici al Giglio. Al vaglio degli inquirenti almeno una terza persona che era con loro a bordo. «È una circostanza grave, ci sono stati accertamenti di polizia giudiziaria nei giorni scorsi», ha sottolineato il pm Stefano Pizza comunicando al tribunale di Grosseto l'esistenza della nuova inchiesta.