Milan, De Sciglio e Balotelli sono out
MILANO Il rimpianto per i due pali, la conferma che un atteggiamento meno spregiudicato ha i suoi vantaggi, una condizione atletica rivedibile: c'è un pò tutto questo nel day after milanista dopo la sconfitta contro l'Atletico Madrid, oltre agli infortuni di De Sciglio e Balotelli, fuori almeno domenica contro la Sampdoria e a rischio per la settimana prossima contro la Juventus. Per il terzino distorsione e contusione alla caviglia sinistra, l'attaccante dovrà smaltire «una sofferenza di primo grado dell'articolazione acromion claveare». Escluse lesioni alla spalla, la prognosi è «di 10 giorni, riducibili in base all'evoluzione clinica». Due problemi non da poco per Seedorf, che al suo debutto europeo ha visto cambiare non poco il Milan dopo l'uscita forzata di De Sciglio (al 26') e poi dopo quella di Balotelli al 33' st, 5' prima del gol vittoria dell'Atletico. «Ieri grande Milan ma sfortunato! Bravissimi ragazzi, comunque!», ha twittato l'attaccante. «La sfortuna è il nome che si dà alle velleità altrui però ho visto dei passi avanti», ha notato Arrigo Sacchi. Il Milan solo una volta ha ribaltato in trasferta una sconfitta in un turno di Coppa a eliminazione, nel 1955 contro i tedeschi del Saarbrucken. Soprattutto è cambiato ma non è decollato dopo il cambio in panchina. Con l'olandese sono arrivate tre vittorie (negli ultimi minuti), un pareggio e tre sconfitte, nelle sfide più delicate: a Napoli, ai quarti di coppa e con l'Atletico. L'ultimo ko ha mostrato le potenzialità offensive se Balotelli è in serata, se Taarabt bada al sodo e finchè Kakà sostiene certi ritmi. Ancora una volta dopo 50-60 minuti il brasiliano è calato, ma non solo lui. E forse una sostituzione non sarebbe stata fuori luogo a inizio ripresa. Seedorf sta imparando in corsa, e non ha troppi margini di errore in campionato.