Amici da tutta Europa per l'addio a Mauro Pane
La famiglia Pane è stata colpita in un anno da due gravi lutti. Nel febbraio 2013 era morta la moglie di Mauro, il medico radiologo Sara Scabini, stroncata da un malore, a soli 44 anni, nella sua abitazione di Sannazzaro. Per Mauro Pane (nella foto), 50 anni, era stato un duro colpo da cui era uscito molto provato, ma la vicinanza dei familiari e la passione per le auto lo stavano aiutando a superare il trauma. Pane era un grande pilota di auto storiche. Alla guida della Ferrari 312T del 1976, era stato controfigura di Daniel Bruhl, l'attore che ha interpretato Niki Lauda nel film "Rush". SANNAZZARO «Non so se Mauro potrà sfrecciare ad alta velocità anche davanti a Dio. Saranno però i suoi meriti terreni a condurlo al traguardo»: così il parroco, don Gianluca Zagarese, ha concluso la sua omelia funebre davanti alla bara in mogano chiaro di Mauro Pane, 50 anni, pilota e restauratore di autovetture sportive d'epoca. Una morte paradossale per un pilota abituato a sfrecciare sulle piste a trecento all'ora, consumatasi per annegamento all'interno della sua automobile finita accidentalmente dentro ad un canale. Ieri l'ultimo saluto allo sfortunato collaudatore di Sannazzaro, contitolare con il padre dell'officina e scuderia Formula-1 Storiche. Il parroco, in una chiesa dove hanno preso posto centinaia di persone, ha anche ricordato: «Mauro bussò un giorno alla mia porta chiedendomi di voler pregare. Gli consegnai un libretto di preghiere. Lui che girava per lavoro il mondo voleva forse vivere nuovi incontri, quello con la sua interiorità». E proprio il Vangelo di Matteo sui meriti terreni e sul giudizio divino ha ispirato il sacerdote nella sua omelia: «Mauro ha offerto grande dedizione verso le cose dell'ingegno umano. Ha restaurato tante auto sportive ed è stato anche portatore di amicizia verso gli altri». E si è rifatto ad un manifesto posto davanti la bara, nella camera ardente ospitata nell'officina, tra le tante autovetture sportive schierate attorno quasi a volergli rendere merito, in cui si dice «L'amicizia non si misura, non ha prezzo». Al centro della chiesa, tra i mazzi di fiori posati a terra, la bara in legno chiaro; sopra un cuscinetto di bianchi garofani. Ed il suo casco tricolore, usato in mille corse automobilistiche, anche quando Mauro Pane si laureò per due volte consecutive campione europeo di Formula-1 Historic. In prima fila i genitori Marcello e Carla, ancora attoniti per la tragedia, le sorelle Patrizia e Raffaella con le rispettive famiglie, i parenti, gli amici più stretti. E, distribuiti tra le colonne della chiesa, tanti appassionati di auto storiche e clienti arrivati anche dalla Germania, Francia, Svizzera ed Inghilterra per dare l'ultimo saluto al "medico" delle loro auto. Poi il commiato finale con la sepoltura nel cimitero locale. La salma di Mauro Pane riposa ora accanto alle spoglie dei due nonni paterni. Paolo Calvi