Italia, una domenica ai piedi del podio

Undici secondi: tanto dura il superG di Christof Innerhofer, atteso protagonista e ritrovatosi con le mani sul casco per la delusione. Il finanziere di Brunico fallisce l'assalto al "triplete", alla sua terza medaglia in altrettante gare olimpiche dopo l'argento in discesa e il bronzo in supercombinata. Sochi non è Garmisch, stagione 2011, quella del suo exploit ai Mondiali, quando invece seppe fare tripletta come un bomber consumato. Stavolta sfortuna e forse un pizzico di rilassatezza lo colgono alla sprovvista al secondo palo. «Volevo spingere da subito ma il grip non era quello che mi aspettavo e la gara è finita subito - spiega il 29enne velocista azzurro, allenato da Gianluca Gulfi -. Dispiace, fra i pali mi diverto, ero in forma, ma quando non ti aspetti niente le cose arrivano, come in supercombinata, quando invece ti aspetti qualcosa non succede niente». La sua Olimpiade è stata comunque da sogno: «Per le prime due gare mi do un 10, oggi merito 5 anche perché era la gara più facile». Non la penserà così chi il superG l'ha vinto, il norvegese Kjetil Jansrud che, dopo il bronzo in discesa, mette in bacheca quell'alloro che rende ancora più fallimentari, sin qui, i Giochi del suo compagno di squadra, il più quotato Aksel Lund Svindal, solo settimo e davanti al miglior azzurro, Peter Fill, ottavo con qualche rammarico per non aver sfruttato l'ottimo pettorale. Argento all'americano Andrew Weibrecht, distanziato di 30 centesimi e ancora sul podio dopo il bronzo di Vancouver 2010. Il bronzo è per due, Bode Miller e Jan Hudec. Sedicesimo Dominik Paris, 17esimo Werner Heel, in compagnia del francese David Poisson, non terminano la gara, tra gli altri, l'olimpionico della libera, l'austriaco Matthias Mayer, e lo svizzero Didier Defago. Sfuma il sogno anche di Michela Moioli, sesta nella finale dello snowboardcross, ma l'epilogo è decisamente più buio: la 18enne bergamasca, in piena lotta per una medaglia, sbatte il ginocchio sinistro ricadendo sul terreno dopo un salto e si rompe il legamento crociato. Verrà operata in Italia e tornerà la prossima stagione. Nel frattempo aumentano le critiche a un impianto, il Rosa Khutor Extreme, che potrebbe costare la paralisi alla freestyler russa Maria Komissarova e che ieri ha costretto alle cure mediche la norvegese Helene Olafsen e l'americana Jacqueline Hernandez. Ad aggiudicarsi l'oro del cross è la 20enne ceca Eva Samkova davanti alla canadese Dominique Maltais e alla francese Chloe Trespeuch. L'altra azzurra in gara, Raffaella Brutto, esce nei quarti. Fondo ancora avaro di soddisfazioni per l'Italia. La caduta di Dietmar Noeckler nella fase di lancio pregiudica la gara della staffetta 4x10 km azzurra, che su una neve da domare mette in campo orgoglio e sudore piazzandosi quinta con un gap di 1'22''7 dai vincitori, gli svedesi, che si mettono dietro la Russia e l'underdog Francia. Rinviata per nebbia a oggi (le 7 in Italia), invece, la 15 km mass start di biathlon con gli azzurri Lukas Hofer e Dominik Windisch. Nella danza, infine, Anna Cappellini e Luca Lanotte si sono piazzati al sesto posto al termine del corto con 67.58 punti, qualificandosi per il libero di oggi, così come gli altri italiani in gara, Charlene Guignard e Marco Fabbri, 15esimi con 58.14.