Nuova frenata della produzione
ROMA Chiusura d'anno negativa per la produzione industriale che archivia il 2013 con un calo del 3% rispetto al 2012 e a dicembre torna in rosso dopo tre mesi di rialzi consecutivi. In particolare, l'indice calcolato dall'Istat è in diminuzione dello 0,9% rispetto a novembre e dello 0,7% su base annua. Nella media del trimestre ottobre-dicembre l'indice registra invece un aumento dello 0,7% rispetto al trimestre precedente. Secondo le previsioni degli analisti di Intesa Sanpaolo, la produzione industriale registrerà «una ripresa vicina all'1% nel 2014». Per il senior economist Servizio Studi di Intesa, i dati sono «un chiaro segnale che la ripresa resta modesta e soggetta a rischi», con una stima di crescita del Pil di appena lo 0,5% per il 2014. L'Istat certifica che a dicembre l'indice destagionalizzato segna una variazione positiva nel comparto dei beni intermedi (+0,1%), mentre diminuiscono i comparti dei beni strumentali (-2,5%), dei beni di consumo (-0,4%) e dell'energia (-0,2%). Federconsumatori e Adusbef parlano di una «nuova, allarmante frenata» che «va di pari passo con la preoccupante contrazione dei consumi». Per il Codacons quindi «la nuova priorità del governo deve essere quella di aiutare chi fatica ad arrivare a fine mese». Il leader della Cgil, Susanna Camusso, lancia l'allarme: il Paese è «in una situazione drammatica», e il governo deve fare subito delle scelte. «Lo abbiamo detto lungamente - aggiunge Camusso - l'ottimismo con cui veniva detto che il 2014 sarebbe stato l'anno della ripresa ci era sempre parso sbagliato». Sulla stessa linea, il segretario confederale della Uil, Antonio Foccillo: «Nonostante l'ottimismo del governo su una presunta ripresa ancora una volta l'Istat conferma un calo, congiunturale e tendenziale, della produzione industriale».