Droga, la Consulta decide sulla legittimità della "Fini-Giovanardi"
Finisce all'esame della Corte costituzionale la legge Fini-Giovanardi in materia di stupefacenti: in particolare, i giudici della Consulta sono chiamati a pronunciarsi sulla legittimità della norma che ha equiparato le droghe pesanti a quelle leggere, aumentando le pene per spaccio di cannabis. Oggi il vaglio della norma sarà al centro dell'udienza pubblica a palazzo della Consulta. A sollevare la questione di legittimità è stata la terza sezione penale della Cassazione, con una sentenza dell'11 giugno scorso. Relatore della causa sarà il giudice Marta Cartabia. I "giudici delle leggi" dovranno verificare se la norma sull'equiparazione di droghe pesanti e leggere abbia violato o meno l'articolo 77 della Costituzione, in materia di decreti-legge. La questione di legittimità, sollevata dalla Cassazione, riguarda la norma che «parifica ai fini sanzionatori» droghe pesanti e leggere - elevando così le pene (prima tra 2 e 6 anni) per chi spaccia hashish prevedendo la reclusione da 6 a 20 anni.