Scontro a fuoco, muore rapinatore

TORINO Paura ieri a Torino, dove un uomo è rimasto ucciso in un conflitto a fuoco con la polizia in corso Moncalieri. Giuseppe Nardò, 45 anni, pregiudicato, ritenuto un esponente di piccolo calibro del sottobosco malavitoso torinese, stava scappando a bordo di una Fiat Multipla blu dopo aver tentato una rapina in un negozio di via Garibaldi, nel centro della città. Con lui, a bordo della vettura, si trovavano due persone, un uomo e una donna. Gli agenti sono riusciti intercettare l'auto attorno alle 17 all'angolo con via Curtatone. Secondo una prima ricostruzione, Nardò è sceso con due pistole in mano, rivolgendo prima le armi contro se stesso e minacciando di uccidersi se si fossero avvicinati, quindi ha fatto fuoco contro i poliziotti e ha tentato di scappare, ma è stato raggiunto da un proiettile che non gli ha lasciato scampo. I soccorsi sono stati inutili. Ad avvertire la polizia sarebbe stato un addetto alla sicurezza del negozio individuato come bersaglio, che aveva notato il comportamento sospetto dell'uomo. Il rapinatore gli avrebbe puntato le pistole alla testa, costrigendolo a salire in auto, una Opel Corsa, e a portarlo in piazza Castello, dove a bordo della Multipla lo aspettavano i due presunti complici. Dopo averlo visto salire in macchina, la guardia giurata si sarebbe lanciata all'iseguimento dei tre, allertando il 113 e scatenando la caccia all'uomo finita tragicamente in corso Moncalieri, a quell'ora affollato. Le due persone che si trovavano con Nardò sono state fermate dagli investigatori della squadra mobile di Torino, che li hanno condotti in questura per interrogarli.