M5S e Lega: sarà battaglia in Parlamento

ROMA «Berlusconi e Renzi hanno cambiato diciotto volte modello elettorale in tre ore, siamo partiti da un modello spagnolo ma mi sembra che quello dell'ultima bozza sia un modello turco o da Corea del Nord visto che prendono tutto i primi due e per gli altri restano le briciole». Così il segretario nazionale della Lega Nord Matteo Salvini a Piacenza. «Un conto - ha spiegato - è se vogliamo discutere di un modello elettorale per rendere governabile l'Italia, un conto è se vogliono farsi gli affari del Pd e di Forza Italia fottendosene di tutti gli altri», ha aggiunto il leader del Carroccio che nei giorni scorsi si era detto pronto a incontrare sia Renzi che Berlusconi sulla legge elettorale. La proposta illustrata da Renzi, per Roberto Calderoli, è invece solo un nuovo Porcellum. Anzi, ha detto l'estensore dell'attuale legge elettorale, «la montagna ha partorito il "porcellino"». «Hanno fatto il "Calderoli bis" - sostiene l'ex ministro leghista -: quello che si sta discutendo è il testo preparato dal sottoscritto prima che venissero apportate in Parlamento le modifiche che l'hanno fatto diventare "Porcellum"». Il vicepresidente del Senato ha però precisato che c'erano delle differenze: una soglia del 40% e uno sbarramento del 5%. La Lega, a suo giudizio, potrebbe anche votare la proposta Renzi a patto che non sia una legge "ad hoc" per i due partiti più grandi ma «ci sia una clausola che introduca riferimenti territoriali nello sbarramento: in quel caso non avrei alcun problema ad approvare la riforma». All'attacco anche Grillo che sul suo blog scrive che Renzi e Berlusconi hanno scritto il "Pregiudicatellum". E ironizza sul segretario Pd: «Oltre la rottamazione c'è la riesumazione del condannato e la sepoltura del volere degli elettori». «Hanno rifatto il Porcellum» scrive su Facebook Luigi di Maio, deputato 5 stelle e vicepresidente della Camera. E tutto il gruppo grillino si dice pronto alla battaglia in Parlamento. E in attesa di presentare una propria proposta dopo la consultazione sul web. L'M5S, dice infatti il capogruppo al Senato Maurizio Santangelo «farà decidere e votare gli oltre 80mila iscritti certificati». «Sulla legge elettorale c'è una «doppia presa per i fondelli: 12 ore di discussione del niente con nessuno: visto che manca la proposta di maggioranza e manca pure la maggioranza in commissione!», sottolinea invece Roberta Lombardi, tata M5S.