Ministro israeliano insulta Kerry Furiosa reazione di Washington
TEL AVIV Torna a farsi rovente lo scontro verbale fra Israele e il suo vitale alleato americano. A dar fuoco alle polveri è quella parte del governo Netanyahu che sembra non poterne più delle continue spole del segretario di Stato John Kerry, impegnato nello spossante tentativo di rianimare il negoziato di pace israelo-palestinese. Uno schieramento che ha fatto venire a galla i suoi malumori per bocca del ministro della Difesa, Moshe Yaalon: a colpi di parole ai limiti dell'insulto nei confronti di Kerry giudicate «scioccanti» dalla stessa Casa Bianca. Il tabloid Yediot Ahronot ha rivelato quanto detto in privato dall'ex generale Yaalon, uomo forte del Likud, che ha descritto Kerry come un mediatore «ossessivo», animato da «incomprensibili pulsioni messianiche». «Che si prenda il Nobel e ci lasci in pace», pare sia sbottato Yaalon, irridendo al piano di sicurezza regionale presentato dallo staff Usa come un testo che «non vale il prezzo della carta su cui è scritto». Furiosa la reazione di Washington cui è seguito un intervento diretto del premier Netanyahu.