Vigevano, ritardi sulla linea ferroviaria Scoppia la protesta
I pendolari che avevano chiesto il risarcimento alle Ferrovie, per i danni subiti a causa di ripetuti disagi e ritardi (tra il 2009 e il 2010) hanno ricevuto nei giorni scorso da Trenord l'assegno da mille euro, come stabilito dal giudice di Pace. «E' arrivato l'assegno – spiega Carlo Alberto Motta, uno dei pendolari che avevano fatto ricorso – e le Ferrovie hanno pagato anche le spese legali. Avevamo portato in udienza 38 chili di documenti a supporto della vertenza». (d.a.) di Denis Artioli wVIGEVANO Ancora ritardi sulla linea ferroviaria Milano-Mortara, per i pendolari che tornano al lavoro dopo le festività natalizie. A segnalarli, oltre agli utenti, anche il Comitato pendolari di cui è portavoce Stefano Garza, che traccia anche un bilancio degli ultimi due mesi del 2013. E Carlo Alberto Motta, consigliere comunale del Pd, e pendolare, dice: «Questa mattina (ieri per chi legge, ndr) il treno delle 7.40 per Milano è partito con una decina di minuti di ritardo. Essendo vicino quindi al treno successivo, delle 7.51, si è verificato un sovraffollamento. Come me, molti altri pendolari hanno fatto tutto il viaggio in piedi». La stessa Trenord, ieri, segnalava un ritardo di 24 minuti per il treno 10518 partito da Mortara alle 8.39. Circa, invece, gli ultimi due mesi del 2013, Garza segnala (anche alle Ferrovie) per il mese di novembre, «un affollamento aumentato, per i treni diretti a Milano della mattina, dal 10506 al 2542 e, alla sera, dal 10531. Si nota una carenza di carrozze nella composizione dei treni (già evidenziata). Inoltre sono stati segnalati problemi di pulizia e di carente manutenzione, che quasi sempre hanno portato a causare ritardi, già favoriti dall'affollamento che allunga i tempi di fermata nelle stazioni. Tra i problemi di manutenzione si evidenzia una frequenza rilevante di problemi legati al riscaldamento spesso fuori servizio e all'illuminazione delle carrozze». Per quel che riguarda il mese di dicembre, invece, il portavoce del Comitato pendolari spiega che «sono stati segnalati problemi di carente manutenzione e, nello specifico, guasti al sistema di riscaldamento, oltre all'affollamento del treno 2542 la cui composizione, spesso ridotta a quattro carrozze a doppio piano, è insufficiente (o mal distribuita non segnalando la presenza di posti vuoti nelle carrozze di testa del treno)». «Anche se rispetto a qualche anno fa, sul lungo periodo, la situazione è migliorata circa i ritardi, perché per un tratto la linea ferroviaria è a doppio binario – sottolinea Carlo Alberto Motta – resta il problema del materiale rotabile, che in alcuni casi è davvero fatiscente. Un problema classico, che crea notevoli disagi, è il riscaldamento che non funziona d'inverno oppure l'aria condizionata che non funziona d'estate. Io sono assolutamente convinto che il Comune debba reintrodurre una figura tecnica che stia in stazione a monitorare l'andamento della situazione, perché è fondamentale, soprattutto con l'aumento del numero di pendolari, che ora sono quasi 5mila a Vigevano. Quando l'amministrazione comunale aveva mandato un suo impiegato nell'ufficio della stazione ferroviaria, era diventato non solo la figura di riferimento cui i pendolari inviavano le segnalazioni, ma anche un interlocutore importante per le stesse Ferrovie». ©RIPRODUZIONE RISERVATA