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di Maria Fiore wSAN MARTINO SICCOMARIO Nel giro di qualche settimana sarà una tappa per gli automobilisti che vorranno comprare benzina "senza marchio" e quindi a basso costo. Ma l'inaugurazione del distributore della società Vega a San Martino, sulla ex statale 35, non avverrà senza polemiche. La struttura, che prevede anche la realizzazione di due cisterne interrate per il metano, sta sorgendo infatti in una zona agricola del Parco del Ticino, accanto a una curva a poche centinaia di metri dall'imbocco della tangenziale ovest. Un punto, quindi, delicato per la viabilità e che molti considerano a rischio per il traffico legato alla vicinanza della tangenziale. Su questo fronte i consiglieri di minoranza di San Martino del Pd e dell'Idv avevano già presentato un'interrogazione in Consiglio e ora i benzinai minacciano un esposto in procura e il ricorso al Tar. «Anche perché il Comune ci ha negato l'accesso agli atti – spiega Marco Busin, presidente provinciale Fiab, la Federazione italiana benzinai –. Il primo appunto che facciamo è che quel distributore non serve. Ci sono otto impianti in tutto il territorio di San Martino ed è quasi certo che alcuni dovranno chiudere. D'altra parte aveva già chiuso l'impianto di Santa Croce, proprio perché nella zona ce n'erano troppi. Non si teme la concorrenza sui prezzi, ma la preoccupazione principale riguarda l'occupazione. L'altra perplessità è legata alla pericolosità del tratto di strada su cui l'impianto è stato costruito, a pochi metri dall'imbocco della tangenziale». La struttura, comunque, aveva ottenuto i pareri favorevoli di Regione, Provincia e, nel 2012, anche del Parco del Ticino, che ha la competenza del territorio. Il Comune, sulla base di questi pareri, ha rilasciato l'autorizzazione a costruire. «Noi abbiamo solo seguito l'iter previsto – dice il sindaco di San Martino Vittorio Barella –. Di fronte agli ok degli altri enti, il Comune avrebbe dovuto giustificare un suo eventuale "no" al rilascio del permesso». Ma il Comune di San Martino è favorevole oppure no alla realizzazione dell'impianto? «Diciamo che è sempre qualcosa che può dare ricchezza al territorio – risponde il sindaco –, anche se il vero vantaggio è per gli automobilisti che possono pagare meno. Per quanto riguarda il Comune, la richiesta alla società è che l'occupazione sia garantita con persone della zona. Quanti dipendenti avrà l'impianto? Non lo sappiamo, ma credo sarà aperto anche un bar all'interno. Aspettiamo che la società finisca i lavori». @mariafiore3 ©RIPRODUZIONE RISERVATA