Moglie di Vallanzasca detenuta ai Piccolini
VIGEVANO Una detenuta come tutte le altre. Nessun colloquio o visita particolare, nessuna corrispondenza di rilievo hanno caratterizzato la permanenza di Antonella D'Agostino, moglie, dal 2008, di Renato Vallanzasca, detenuta dal 9 dicembre alla casa circondariale dei Piccolini. La donna, arrestata con altre persone il 9 dicembre con l'accusa di associazione di stampo mafioso, era detenuta nella sezione femminile, alta sicurezza e condivideva la sua cella con altre persone. È stata scarcerata nella sera del 30 dicembre, con un provvedimento del Tribunale del Riesame di Napoli, che ha accolto il ricorso della difesa. Ad attenderla, fuori dal carcere, c'era il figlio. «La sua permanenza è stata talmente breve – dice Davide Pisapia, direttore della struttura penitenziaria – che non abbiamo avuto il tempo nemmeno di stilare un programma di trattamento. Preciso che la signora D'Agostino è una persona imputata, ancora in attesa di giudizio. È stata trattata nell'assoluta normalità, la sua presenza non ci ha sconvolto l'organizzazione della struttura». Secondo quanto spiegato dal legale, il tribunale del Riesame di Napoli ha accolto il ricorso con cui era stato chiesto l'annullamento dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere per mancanza di indizi di colpevolezza. Secondo i giudici, non vi erano elementi sufficienti per giustificare una misura cautelare severa come la detenzione in carcere. Selvaggia Bovani