Da Natale anziani senza pannoloni e medicazioni

di Linda Lucini wPAVIA «E' dal 21 di dicembre che aspetto il lotto di pannoloni per mia madre. L'Asl te li dà contati, non ho scorte così ho dovuto comprarmeli: ben 30 euro per soli 22 pannoloni e non posso neppure ottenere il rimborso. Ma il guaio l'ha conbinato il fornitore dell'Asl, invece tocca a me pagare». I familiari dei pazienti che aspettano i pacchi con pannoloni, cateteri, traverse per gli incontinenti e medicazioni sono tanti e molto arrabbiati. Al centralino dell'Asl fioccano le telefonate di protesta e all'azienda sanitaria locale è stata messa a punto addirittura una task force per intervenire nei casi più urgenti. Le telefonate di sollecito sono arrivate anche dalle 189 farmacie della provincia dove vengono consegnati i pacchi per gli 11.550 assistiti. «Ho qui una ventina di richieste, tutte per i pannoloni – dice la farmacista di via Ludovico il Moro – e i familiari chiamano tutti i giorni da prima di Natale. Dopo tanta attesa e tanti solleciti i pacchi sono arrivati proprio adesso, ma qui c'è un altro problema perchè migliaia di colli sono arrivati tutti insieme non sappiamo neppure dove metterli». Anche alla farmacia di Lardirago attendono i presidi ordinati il 22 e 23 dicembre: «E' materiale destinato a non autosufficienti che di certo non possono venire a ritirare i pacchi, tra l'altro ingombranti. E non per tutti i parenti è facile passare tutti i giorni per vedere se sono arrivati. Ci siamo quindi presi l'impegno di avvisare non appena arrivano. Tra l'altro, visti i ritardi nella consegna, l'Asl ci ha mandato anche una comunicazione di segnalare i casi di particolare urgenza». Alla farmacia di san Pietro in Verzolo le consegne sono avvenute proprio ieri mattina: «Siamo stati chiusi per una settimana e non ci siamo accorti delle consegne differite». I familiari dei pazienti reclamano anche il fatto che, nell'attesa delle consegne, i farmacisti non possono dare loro i lotti di pannoloni che hanno in magazzino perchè intestati ad altri pazienti. L'Asl fornisce i presidi necessari su richiesta diretta del medico e consegna il materiale presso la farmacia scelta dai pazienti: «Altre Asl consegnano a domicilio – spiegano all'Asl – a Pavia è stata fatta una scelta di qualità perchè così il paziente di trova davanti a un professionista e non a un corriere. Il farmacista poi identifica il fabbisogno e dà l'input al fornitore che ha vinto l'appalto di Regione Lombardia». «In questo periodo – spiega Rosa Dellagiovanna, direttrice del dipartimento della rete distrettuale e del farmaco dell'Asl – si sono accumulati tutti i festivi, poi ci sono stati problemi nella copertura della rete informatica Sis per cui alcuni farmacisti non sono riusciti a collegarsi e soprattutto ci sono stati i rallentamenti per via delle feste da parte del fornitore». Alle prime avvisaglie abbiamo allertato il fornitore cercando di risolvere i singoli casi. Dal 28 ad oggi abbiamo messo in piedi una task force e ora il fornitore ha assicurato che a breve tutto verrà risolto».