Una nobile decaduta in cerca di rilancio
PAVIA Nobile decaduta con 112 anni di storia, vice campione d'Italia nel 1978, una coppa Italia, una semifinale di coppa delle coppe persa col Chelsea ed una partecipazione in coppa Uefa, il Vicenza si ritrova in Prima Divisione dopo 11 anni consecutivi in serie B e due retrocessioni, la prima scampata col ripescaggio al posto del Lecce condannato dal calcio scommesse. Da mesi è in corso una faticosa trattativa di cessione della società da parte della proprietà Cassingena ad una cordata elvetico-albanese intenzionata a rilanciare il club e a costruire un nuovo e moderno stadio. Ostacolo alla trattativa è la situazione debitoria che da tempo limita programmi e movimenti. Di recente, si è palesata un'altra cordata. Con queste premesse e quattro punti di penalizzazione dovuti a fiscalità onorate in ritardo, il direttore generale Paolo Cristallini è sul mercato per rinforzare la squadra cercando un difensore ed una punta in grado di dare sostanza alle ambizioni di immediato ritorno in serie B. Per la difesa, paiono avanzate le trattative per portare Michele Murolo in biancorosso dalla Juve Stabia che prenderebbe in cambio Nicolas Giani, mentre Michele Pisano potrebbe andare a Reggio Emilia. In attacco, dopo alcune fantasiose voci che davano il Vicenza vicino al 34enne ex campione del mondo Iaquinta, l'attenzione del club è puntata all'ex veronese Nicola Ferrari che ha poco spazio allo Spezia di mister Mangia, ed anche ad Andrea Cocco, sempre di proprietà del Verona, in prestito alla Reggina. Ma sono due difficili trattative perché entrambi non vorrebbero scendere in Prima Divisione, sicché l'alternativa può essere Stefano Padovan, giovane attaccante del Pescara. (f.ba.)