La sfida dei Masterchef "incorona" il collegio Ghislieri

PAVIA Pavia è entrata in molte case degli italiani con l'ultima puntata di Masterchef Italia, il reality culinario più seguito andato in onda giovedì sera su Sky e girata collegio Ghislieri, uno dei "gioielli" della nostra storica città. Oltre alla location, a dare il tocco di pavesità a questa prima prova in esterna della terza stagione del talent show , è stata la concorrente Eleonora Federici, gemmologa pavese trentacinquenne, "sopravissuta" alla gara (che aveva come tema la cucina del Cinquecento), e passata al prossimo turno. Forse per la buona sorte, forse proprio grazie a quel motto che Eleonora ha scelto per presentarsi all'Italia sul piccolo schermo ("Dare il massimo, sempre"), sta di fatto che Pavia, da questa esperienza è uscita decisamente a testa alta. Quanto alla riuscita dei piatti, ad assaggiare sono stati gli studenti, capitanati dal rettore Andrea Belvedere, seduto al tavolo con alcuni ospiti: Giuseppina Motta (direttrice della sezione femminile collegio), Carlo Bernasconi (presidente del collegio), Ileana Maestroni (ex alunna, notaio e membro del Cda del collegio) e Carlo Alberto Redi (ex alunno, accademico e biologo pavese). «E' stata un'occasione unica per farsi conoscere al di fuori di Pavia e anche formativa per i ragazzi che, per una volta, hanno potuto vedere cosa accade dietro le quinte di una grande produzione – dice il rettore Andrea Belvedere – Per quanto riguarda il menù, eravamo nelle mani di candidati di ottimo livello e abbiamo mangiato molto bene. In particolare, io ho apprezzato le zuppe». A confermare la bontà dell'esperienza, è anche Gian Luigi Guidali, "chef" del Ghislieri che ogni giorno, con un collega, prepara i pasti per circa 130 studenti del collegio. «Noi dello staff residente non abbiamo partecipato alle riprese, se non da spettatori e, in alcuni momenti, come "aiuto tecnico" per i macchinari – dice – ma è stato interessante vedere la differenza tra girato e messa in onda». Ce le racconta? «Intanto lo scarto tra l'enorme lavoro del girato e la durata della puntata: le riprese a maggio sono durate qualcosa come 18 ore filate, dalle 6 del mattino a mezzanotte, mentre la puntata su Sky è durata all'incirca 20 minuti. E poi tutto l'entourage che ruota attorno ai concorrenti e alla giuria (i tre noti chef Bruno Barbieri, Carlo Cracco e Joe Bastianich): più di cinquanta persone addette alle più svariate mansioni e 18 persone fisse in una cucina dove noi lavoriamo in due». Cos'hanno cucinato i "Masterchef"? «La squadra blu ha cucinato una zuppa di riso con le quaglie e un cappone marinato all'antica, mentre alla squadra rossa è toccato il compito di preparare una minestra di farro cotto nel brodo di cappone e un petto d'anatra al succo di melangole. Entrambi i team, poi, si sono cimentati con il famoso sorbetto di Bartolomeo Scappi. Sono tutti piatti da menù del 1500, tratti da un libro che ho tradotto io insieme a un collega diversi anni fa e ispirato alla cucina di Bartolomeo Scappi, cuoco personale di Papa Pio V, fondatore del Collegio Ghislieri». Normalmente invece cosa mangiano gli studenti? «Piatti nostrani come risotti, zuppe, carni brasate, moltissimo pesce (branzino, orata, pesce spada e polipo) e, in occasioni particolari, dessert come la torta mimosa, crostate, tiramisù e poi la mia specialità da vent'anni: il plumcake con gocce di cioccolato. Ma dopo le vacanze vorranno stare tutti leggeri: con un primo e dei formaggi li faccio tutti felici». Marta Pizzocaro