Cogne, ancora un «no» del Pg ai domiciliari per Annamaria Franzoni

Annamaria Franzoni è tornata a chiedere la detenzione domiciliare a casa, per poter assistere il figlio più piccolo, Gioele. Il tribunale di Sorveglianza di Bologna, presidente Francesco Maisto, si è riservato la decisione. «Annamaria - ha spiegato il suo legale, Paola Savio - ovviamente aspetta con ansia la risposta». Il procuratore generale ha espresso parere contrario. La Franzoni è stata condannata a 16 anni (tre coperti da indulto) per l'omicidio del figlio Samuele Lorenzi, avvenuto il 30 gennaio 2002 a Cogne. È detenuta dal 21 maggio 2008. L'udienza era fissata da tempo, dopo che la Cassazione aveva accolto il ricorso della donna contro l'ordinanza della Sorveglianza bolognese che il 20 agosto 2012 le aveva negato la detenzione domiciliare per assistere il figlio, giudicandola inammissibile poiché la misura non può essere concessa a chi, come lei, oltre alla condanna ha avuto come pena accessoria la decadenza dalla potestà genitoriale.