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VIGEVANO Volontariato in Lomellina. Tante realtà in una terra dove spesso il senso di appartenenza a cittadine e paesi è ancora forte. Realtà che fanno tanto a favore dei più deboli, ma anche per la promozione di un territorio che spera in un futuro migliore puntando sulle proprie bellezze agri-naturalistiche, storiche ed archittettoniche. I lati positivi sono tanti quindi, però il futuro è visto con incertezza. Robbio, 6100 abitanti, è stata definita la capitale del "volontariato". Un robbiese su 6 è volontario, anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel 2010 e quello del Consiglio Silvio Berlusconi nel 2011 si sono complimentati per il record: «Per me è un onore essere l'assessore alle Associazioni della capitale del volontariato – spiega Roberto Francese, 28 anni – Nella nostra città il volontariato arriva dove non possono arrivare le pubbliche amministrazioni fornendo servizi fondamentali ai cittadini. Questo grazie ai pioneri del volontariato robbiese che nel primo dopo guerra hanno fondato le nostre associazioni. Siamo infatti ai confini tra due Regioni e tre Province, spesso lontani dai servizi statali. Questa posizione svantaggiata ha tirato fuori il meglio dai robbiesi. Il compito della nostra generazione è mantenere e implementare quanto fatto prima di noi». A Vigevano, che con i suoi oltre 60mila abitanti è per distacco il centro principale della Lomellina, le associazioni che aiutano i più deboli sono raggruppate in un coordinamento guidato da Raffaele Parolisi: «Le associazioni fanno tantissimo per la città e per le persone che più hanno bisogno grazie all'impegno gratuito di tanti – spiega Parolisi – Gli enti pubblici devono capire che un taglio anche solo di 100 euro ad un'associazione che aiuta bambini disabili o anziani in difficoltà significa togliere tantissimo a gente che con poche risorse dà molto alla comunità. Chi governerà anche in futuro deve tenerne conto». In Lomellina il volontariato tiene in piedi anche manifestazioni ricreative e storiche, come il Palio dell'Oca di Mortara, da quest'anno guidato dal Magistrato delle Contrade: «Siamo una zona che spesso soffre di vocazioni di volontariato, soprattutto per quello a fini culturali – spiega il coordinatore del Magistrato Andrea Pelli – Nel futuro ci sarà sempre più bisogno di volontari preparati e competenti: preparare un progetto per avere contributi pubblici è un compito impegnativo e delicato». Sandro Barberis