Fratelli si incontrano dopo 50 anni

NUORO «Mi chiamo Louis, ho 47 anni e sono di Lione. Io e mia sorella Veronique, di un anno più giovane di me, crediamo di essere figli di suo marito». Questa la telefonata ricevuta ad Orgosolo, lo scorso primo novembre, da Mariangela Succu, 71 anni, che di figli ne ha altri dieci, otto femmine e due maschi, tra i 30 e i 42 anni, vedova di Luigi Garippa. Il ricongiungimento purtroppo non sarà al completo: papà Luigi, infatti, è morto l'anno scorso all'età di 84 anni. Ma Louis e Veronique potranno riabbracciare i loro fratelli italiani: lui, affermato coiffeur a Lione, è arrivato ieri ad Orgosolo, la sorella lo raggiungerà a breve. Superato lo stupore iniziale, la signora Mariangela aveva parlato a lungo al telefono con Louis grazie ad un interprete. Poi tutta la famiglia si è messa al lavoro per preparare una degna accoglienza. «Non vediamo l'ora - dice una delle sorelle sarde, Luisa - Non ci stiamo dormendo la notte per la felicità. Ci sentiamo tutti i giorni via Skype con entrambi ed è come se ci conoscessimo da sempre». Una storia che viene da lontano. Luigi Garippa emigra in Francia nel 1961 e trova lavoro in un'impresa che costruisce forni a Lione. Conosce una ragazza e dalla loro relazione nascono Louis, oggi 47enne, e Veronique, di 46. I ragazzi crescono in un orfanotrofio e di loro si perdono le tracce. Nel mentre Luigi torna in paese, ad Orgosolo, dove nel 1971 si sposa. Nasceranno dieci figli e per mantenerli lavora nei campi. I due bambini francesi, intanto, diventano grandi e si mettono alla ricerca del padre naturale. Una zia materna svela il «mistero» e fa sapere che il loro papà è vivo e che è in Sardegna. Il resto lo fa Internet.