Robbio, anni duri Crisi fa raddoppiare famiglie in difficoltà

ROBBIO Il Comune supera quota 50mila euro per gli aiuti sociali nel 2013, si va verso i 60 mila. Quella che era una città industriali dell'industria lomellina ai confini con il Piemonte ora vive più di altri la crisi. Basti pensare che il municipio negli ultimi anni ha dovuto sempre più aumentare gli aiuti per i bisognosi. Nel 2010, quando la crisi era già iniziata, erano bastati 30mila euro d'aiuti, nel 2011 sono diventati 35mila, nel 2012 48mila e nel 2013 si dovrebbe chiudere intorno ai 55mila euro. In sostanza, in tre anni, il municipio ha dovuto quasi raddoppiare il suo sforzo per aiutare le famiglie più in difficoltà. E, budget comunali alla mano, sono sempre più le famiglie in crisi. L'ultima "manovrina economica" deliberata della giunta del sindaco Marcelo Gasperini, ha aggiunto negli scorsi giorni 3mila euro al budget annuale degli aiuti per il sociale. Per pochi giorni, precedenti alla delibera che ha dato nuovi fondi per il sociale, il budget del sociale era stato terminato momentaneamente. La coda di bisognosi alla porta del Comune però non è diminuita: «Il momento è difficilissimo – assicura l'assessore al Sociale Silvano Cicogn – le richieste sono in continuo aumento». E bisogna tenere conto che a Robbio, nota per il suo spiccato senso di volontariato, molte associazioni si prodigano nell'aiuto per i più deboli. La crisi ha colpito duro. Negli anni '90 l'addio dalla Locatelli, storica fabbrica di latticini in via Gorizia, rilevata dal gruppo Nestlè che ha trasferito la produzione in altri siti. Poi negli ultimi anni la mazzata Cablelettra: l'azienda che era arrivata a dare lavoro fino a 500 persone producendo fili per il cablaggio interno dei veicoli Fiati dal 2007 è entrata in crisi. Prima i licenziamenti, poi commissariamento e la chiusura della fabbrica di Robbio. Ha ancora una cinquantina di dipendenti che attendono sei mesi di arretrati di cassa integrazione. E gli spiragli non sono buoni. Basti pensare, è notizia degli scorsi giorni, che la Brivio Compensati, una colonna dell'industria robbiese che mai aveva chiesto aiuti, è in cassa integrazione straordinaria. Venti dei 78 dipendenti fino a fine anno saranno a casa. Sandro Barberis