È sempre Red Bull, ma tocca a Webber

ROMA Cambia il pilota, ma la pole è sempre firmata Red Bull. A dare nell'occhio sulla griglia di partenza del Gp Abu Dhabi sarà la prima posizione occupata non dal solito Sebastian Vettel, campione in anticipo e con la testa già al 2014, ma dal compagno di squadra Mark Webber, autore di un super giro che gli è valso il secondo sigillo in qualifica in una stagione che segnerà il suo addio alla Formula 1. Più indietro del solito la Ferrari, con Fernando Alonso solo undicesimo e fuori dalla top ten per la prima volta da inizio anno e Felipe Massa un po' meglio con l'ottavo tempo. Nettamente meglio rispetto alle Rosse le Mercedes, in seconda fila (con Nico Rosberg Terzo e Lewis Hamilton quarto) che avranno l'occasione per staccare la scuderia di Maranello nel Campionato Costruttori. Un Gran Premio di Abu Dhabi che, come fa presagire la qualifica, si annuncia ancora una volta nel segno delle Red Bull che non sembrano paghe di una stagione da tempo già chiusa a loro favore con Vettel campione del mondo matematicamente già dallo scorso Gp d'India: «Siamo ancora molto competitivi – ammette il tedesco quattro volte iridato – ma la pole non è mai garantita e le Mercedes erano molto forti». Da parte sua Webber se la ride in Conferenza Fia accarezzando quella che molto probabilmente passerà alla storia come una delle sue ultime pole position in Formula1. Sul fronte Ferrari un po' di delusione pensando soprattutto alle buone performance della Mercedes. «Sicuramente – ammette Alonso – non è stato un giro pulitissimo, parliamo di qualche decimo che sarebbe bastato per essere in Q3. Loro sono stati più veloci, ma la gara è oggi».