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ROMA Il circus della F1 affronta l'ultima tappa asiatica, ad Abu Dhabi, prima di varcare l'oceano per il finale di una stagione già chiusa e i team lavorano ad un 2014 che implica profondi cambiamenti. Le importanti novità tecniche - che non riguardano solo i motori V6 turbo da 1.600 cc, ma anche l'aerodinamica o i sistemi di recupero energia - impegnano al massimo le scuderie, alle prese anche con il valzer dei piloti e gli avvicendamenti negli staff tecnici. In questo quadro si incardina la notizia dell'addio di Ross Brawn alla Mercedes a fine stagione, peraltro non confermata dagli interessati. La Ferrari ha assunto a settembre un nuovo tecnico, James Allison. Le voci, anche maligne, in questo periodo si rincorrono, ed è tutto un accavallarsi di smentite. Stefano Domenicali esclude un "divorzio" da Fernando Alonso: «È ora di smetterla di dire che ci sono problemi. Alonso e la Ferrari hanno sempre la stessa motivazione per vincere insieme e questo è il nostro obiettivo». Lo spagnolo annuncia di voler «essere al 100% per la gara di Abu Dhabi - spiega in un tweet - dove ci attende un weekend molto caldo». Il prossimo anno al comando della Mercedes ci dovrebbe essere Toto Wolff e Paddy Lowe, con Niki Lauda nel ruolo di presidente non-esecutivo. Brawn, alla soglia dei 60 anni, è stato capace di vincere sei mondiali a fianco di Schumacher prima con la Benetton e poi con la Ferrari indi inventò la Brawn Gp che si aggiudicò nel 2009 il mondiale piloti con Button sia quello costruttori.