Arriverà a Broni stazione meteo che legge le alluvioni

Tutto è quasi pronto per accogliere la nuova centralina meteo. «Il pluviometro è stato acquistato due anni fa – spiega Pinuccio Mozzi, responsabile del gruppo Protezione civile di Broni – ma per il suo funzionamento occorreva l'installazione di una linea Internet veloce. Adesso la linea è stata installata presso i vigili del fuoco. Bisogna montare la strumentazione e poi metterla in rete. La stazione meteo va collocata lontano dagli edifici, in modo che abbia un'apertura a 360 gradi. Sarà utile per avere le statistiche in tempo reale delle precipitazioni». La Protezione civile riceve direttamente l'allerta dalla Regione o dalla Provincia, com'è avvenuto l'altro ieri, quando intense piogge hanno interessato Pavia. di Donatella Zorzetto wBRONI Una stazione meteo "personalizzata" per controllare l'andamento delle perturbazioni e, soprattutto, per prevedere le alluvioni. È l'obiettivo a cui risponde il nuovo progetto approvato dalla giunta di Broni: una convenzione decennale con il Centro meteorologico lombardo di Sedriano per l'installazione e la gestione della stazione meteorologica di proprietà del Comune nella caserma dei vigili del fuoco di Broni. Il Centro meteorologico lombardo, che aderisce alla Società meteorologica italiana (Smi), è un'associazione culturale senza finalità di lucro che si occupa dello studio e del miglioramento della conoscenza dei microclimi del territorio lombardo e delle aree geografiche limitrofe. In base alla convenzione appena stipulata, l'associazione Cml si mette a disposizione per gestire a titolo gratuito il funzionamento della stazione meteorologica comunale di Broni e ad inserirla all'interno della rete dell'associazione, che già si avvale della collaborazione di oltre 400 stazioni di rilevamento e monitoraggio attive in Lombardia e in aree limitrofe, consultabili via web 24 ore su 24. «I dati meteo-climatici forniti dalla stazione ed elaborati dal Centro meteorologico saranno utili per prevedere l'eventuale insorgere di possibili fenomeni di natura alluvionale – spiega il sindaco Luigi Paroni –. In caso di potenziale pericolo, i dati meteo verranno trasmessi in tempo reale alla Protezione civile locale e provinciale per attuare tempestivamente le misure previste». Ad esprimere soddisfazione è anche la Protezione civile, che nel progetto avrà una parte attiva. «È un valido strumento di prevenzione, speriamo che ne vengano collocati altri in collina», sottolineano i volontari. I dati serviranno a prevedere l'insorgere di eventuali fenomeni alluvionali e mettere in moto la macchina dei soccorsi. «È un'ottima cosa. – dice Silvestro Maggi, responsabile di zona della Protezione civile –. Noi ne abbiamo due a Cigognola, che forniscono anche i dati delle perturbazioni in arrivo. Un'apparecchiatura che ci permette di capire quanta acqua sia caduta o cadrà. Sarebbe utilissimo che questi pluviometri fossero installati anche in altri centri collinari (uno è già presente in Comune di Canneto Pavese, ndr), come Castana, Rocca de' Giorgi e Montalto. In questo modo saremmo aggiornati anche sulla portata d'acqua del torrente Scuropasso». (ha collaborato Franco Scabrosetti)