Bieticoltura d'Oltrepo, segnali di ripresa Investiti più di duemila ettari di terreni
Cresce la bieticoltura dell'Oltrepo ed è un andamento colturale in controtendenza rispetto alle ultime annate agrarie. L'andamento produttivo del 2013 si è caratterizzato con un ritorno di fiamma produttivo. La primavera particolarmente piovosa ha impedito le semine in diversi appezzamenti, ma si sono comunque investiti più di 2mila ettari che, complice una stagione estiva particolarmente favorevole alla coltura, hanno avuto una resa media di 48 tonnellate per ettaro. «Nel 2006, con la riforma dell'Organizzazione comune di mercato dello zucchero, si pensava che fosse definitivamente tramontata la possibilità di coltivare bietole nell'ex bacino bieticolo oltrepadano e provinciale oltre che nei territori confinanti- saccarifero di Casei Gerola – commenta Carlo Murelli, agricoltore aderente alla Confederazione italiana agricoltori di Pavia – Invece, la particolare vocazione del territorio, combinata alle necessità di approvvigionamento dell'impianto parmense di San Quirico, ha permesso un'impensabile ripresa della bieticoltura nella provincia di Pavia». La campagna bieticola che ha interessato il territorio situato a sud del Po si è conclusa in questi giorni ed ha offerto un bilancio in crescita sul prodotto destinato all'industria saccarifera. «Quindi, in un periodo di forte criticità sui prezzi dei cereali, la bietola rimane una coltura molto interessante per il nostro territorio», conclude Carlo Murelli.