Bilancio, si salva solo il sociale

MORTARA Un milione di euro in meno nel bilancio del Comune di Mortara, tagli su tutto e aumenta solo la spesa per aiuti sociali. Ridotte, anche per via del patto di stabilità, le indennità della giunta, contenute anche le indennità per attività extra dei 76 dipendenti municipali e un occhio di riguardo all'accensione-spegnimentodei termosifoni: se ne occuperanno direttamente dipendenti e collaboratori del Comune. Sono solo esempi di come il Comune di Mortara vuole risparmiare per far tornare i conti. Nel 2012 il documento contabile che "governa" la quarta città della provincia di Pavia si era chiuso a pareggio a 20milioni e 367 mila euro. Quest'anno, per l'effetto soprattutto dei tagli nei contributi che lo Stato dà agli enti locali, si prevede una chiusura a 19 milioni e 25mila euro: un milione 200 mila euro in meno nel bilancio comunale, che è una sorta di vaso comunicante, perché meno ingressi corrispondono quindi a tagli nelle spese del Comune. Una situazione che a cascata si ripercuote anche sui cittadini. Come è agli occhi di tutti nel 2013 a Mortara ci sono stati pochissimi cantieri. Ma per il resto dove ha tagliato il municipio guidato dalla giunta leghista eletta nel 2012 e giudata da Marco Facchinotti? «Abbiamo tagliato tutto ciò che è superfluo – spiega l'assessore al Bilancio Fabio Farina, presente anche nella giunta precedente –. In questo momento bisogna guardare con la massima attenzione ad ogni tipo di spesa». Un esempio lampante è la gestione dei termosifoni degli edifici pubblici. Nel 2012 si spendevano circa 400mila euro, quest'anno è stato previsto un taglio di 100mila euro: non ci saranno praticamente più ditte esterne a regolare il calore, ogni dipendente e collaboratore del Comune farà la sua piccola parte come fosse a casa sua. Un forte risparmio arriva anche dai tagli nelle retribuzioni dei 76 dipendenti: di fatto non ci sono più indennità per gli incarichi aggiuntivi, solo gli stipendi base. E il risparmio è di oltre 100mila euro. Nel 2012 per gli stipendi il Comune ha speso 4 milioni e 673mila euro, nel 2013 4 milioni e 540mila. Calano anche le indennità dei politici, per una norma prevista da Roma: da 95mila euro a 50mila. Le consulenze esterne passano dai 10mila euro del 2012 a 2mila. Sforbiciata anche a manifestazioni e cultura. Nel 2012 il contributo per la sagra dell'oca è stato di 20mila euro, 5 mila nel 2013. I contributi alle associazioni passano da 60mila a 30mila euro, i patrocini da 45mila a 27mila euro. Aumenta solo una voce: il sociale. Da un un milione 74mila euro nel 2012 a un milione 252mila euro nel 2013: «Il momento è duro per le famiglie – chiude l'assessore Farina – la priorità è aiutare chi è in difficoltà». Sandro Barberis