Pavia, Degeri è tornato a casa

di Luca Simeone wPAVIA Lorenzo Degeri è stato dimesso ieri pomeriggio attorno alle 14 dal Cto Regina Margherita di Torino. La Tac alla quale è stato sottoposto il centrocampista del Pavia dopo il violentissimo scontro fortuito con Padoin, nell'amichevole giocata giovedì con la Juventus, ha dato esito negativo, così come gli ulteriori accertamenti eseguiti ieri mattina nel reparto di neurochirurgia, e dopo una notte in osservazione i medici dell'ospedale torinese hanno consentito al giovane azzurro di lasciare l'ospedale. Degeri ha subìto un forte trauma cranico e la distorsione della rachide cervicale, ma senza complicazioni e così ieri ha potuto far ritorno a casa. Naturalmente adesso per il giocatore si prospetta un periodo di riposo di qualche settimana prima di riprendere gli allenamenti. Degeri, colpito involontariamente con una ginocchiata alla testa, sul campo ha avuto delle convulsioni e una perdita di sangue determinati dal forte impatto, ha perso conoscenza ma si è ripreso dopo alcuni minuti e già sull'ambulanza che lo trasportava in ospedale è riuscito a riconosciuto chi gli stava attorno e a dire le prime parole. A Pavia Degeri verrà sottoposto probabilmente a una nuova visita nel reparto di neurochirurgia del San Matteo. Il Pavia ha anche emesso un comunicato per ringraziare «sentitamente la Juventus Fc per l'ospitalità riservatagli durante la giornata allo Juventus Center di Vinovo e in particolare allo staff medico bianconero, guidato dal dott. Luca Stefanini, accorso prontamente sul terreno di gioco per prestare i primi soccorsi al calciatore Lorenzo Degeri» e che ha «seguito in prima persona gli esami strumentali effettuati al Cto Regina Margherita di Torino». Il Pavia perde dunque per qualche settimana Degeri, dopo lo stop ad Andrea Lussardi in seguito al nuovo svenimento di cui è stato protagonista il ventunenne centrocampista di Lodi. Lussardi è tuttora ricoverato per accertamenti che dovranno chiarire la causa dei due episodi di sincope avvenuti a distanza di circa un mese: il primo in campo a Mantova durante la gara di Coppa Italia e l'altro dieci giorni fa mentre il calciatore - che ovviamente non aveva ancora ripreso l'attività - era negli spogliatoi assieme ai compagni. Tutti gli esami ai quali è stato finora sottoposto Lussardi hanno dato esito negativo, ma i medici naturalmente vogliono venire a capo della questione, individuando la causa delle sincopi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA