L'Ao replica al cardiopatico «Attesa minore in altri centri»
VIGEVANO Germano Magenta non avrebbe aspettato sei mesi per una visita di controllo cardiologica se avesse accettato di andare in una struttura diversa dall'ospedale di Vigevano. Risponde così l'Azienda ospedaliera al 73enne che ieri ha raccontato di essere stato costretto a cercare un medico privato per non aspettare fino a marzo per una visita. «La prima disponibilità richiesta in data odierna – spiegava ieri Antonino Bonaffini, direttore sanitario dell'Azienda ospedaliera – è il 22 ottobre presso l'ospedale di Casorate, ma il giorno dopo c'era un posto nel poliambulatorio di Garlasco o il 26 novembre all'ospedale di Mortara. Le prime visite sono sempre fatte nel rispetto del previsto tempo di attesa, ma qui si parla di una visita di controllo, prestazione per la quale non è previsto un tempo di attesa. Durante la prenotazione, l'operatore del Cup ha spiegato all'utente dove poteva andare e quando; se il signor Magenta avesse accettato un'altra sede avrebbe aspettato meno a lungo».