Napolitano: «Evitare incertezze e rotture»

di Nicola Corda wROMA Uno sguardo alle elezioni tedesche e torna il fascino della grande coalizione. In salsa italiana fa "larghe intese" con Giorgio Napolitano ed Enrico Letta che ci riprovano a spiegare che «non ci sono alternative» per far uscire il Paese dalle secche. «Evitare ora le incertezze e tantomeno le rotture» l'invito del presidente della Repubblica alla «politica che attraverso il governo e il Parlamento non deve sprecare questo momento favorevole». Dopo aver ricordato la grave crisi che attraversa il mondo del lavoro con una disoccupazione ancora alta, il capo dello Stato si riferisce ai «segnali di ripresa che si vedono, con il riaffacciarsi della speranza di uno sviluppo più solido e più giusto dell'economia e della società». Il premier Letta dal Canada coglie l'invito: condividere il carico di responsabilità per il bene del Paese è ciò che ha fatto fin dal primo giorno del suo incarico. «Dal voto tedesco - spiega - emerge un modello di cooperazione simile al nostro. Forse in Italia si capirà che quando i nostri elettori ci obbligano a una grande coalizione bisogna farsene una ragione». Così il capo dell'esecutivo si mostra «assolutamente convinto di poter superare gli ostacoli che le fibrillazioni stanno portando alla politica interna». Scogli come l'aumento dell'Iva che il Consiglio dei Ministri è chiamato a congelare entro il primo ottobre. Letta spiega che sarà la legge di stabilità il passaggio chiave della tenuta della coalizione, «il momento in cui chiameremo tutti i partner della coalizione a prendere un impegno sul futuro, per tutto il 2014». Il premier che guarda alla Germania avverte però il clima di scontro che si annuncia tra i partiti e prevede «una discussione forte e importante per una legge che sarà ambiziosa, che non si può approvare senza un impegno di tutti». Nel suo viaggio nordamericano è a caccia d'investitori esteri e dunque affronta le risposte con il doppio binario: avverte Roma ma rassicura il partner straniero. «A fine anno spero in un segno più davanti alla crescita e un 2014 che prosegua in tal senso». E' dopo il Canada da oggi il presidente del Consiglio stacca il biglietto d'ingresso per gli Stati Uniti dove mercoledì ha in programma l'intervento alle Nazioni Unite e l'incontro alla borsa di New York con gli operatori economici. ©RIPRODUZIONE RISERVATA