"Lucìn e Luciòn", storia delle centrali di Sannazzaro
SANNAZZARO Sannazzaro centro dell'energia; non solo per il presente che si identifica con i complessi Eni (energia dal petrolio) ed Enipower (energia dai gas minerali), ma anche per il suo passato, quando fu sede delle prime centrali idroelettriche (era il 1891) della bassa Lomellina. Da allora Sannazzaro fornì energia a ventuno paesi del bacino lomellino e dell'immediato Oltrepo. Una mostra documentaria, ospitata dal Pensionato Sannazzarese che inaugura domani alle 18, ripercorre la prima epopea dell'energia attraverso l'esposizione di documenti, fotografie, disegni tecnici di quelle centrali proto-industriali ("Lucìn" e "Luciòn") di cui ancora oggi si conservano tracce. La ricerca è curata dall'ingegnere Giovanni Lova che così introduce la mostra: «L'energia è la base dello sviluppo. Da qui la volontà di offrire il frutto di una mia ricerca come omaggio ad una terra da sempre all'avanguardia nel campo energetico, del lavoro e della qualità della vita». Stampe storiche e disegni originali degli impianti ricostruiscono la storia dalla prima centrale del "Lucìn" (1891), sul cavo Quinto, sino a quella futuristica di Enipower (in attività dal 2004). I documenti provengono dall'archivio storico dell'azienda milanese Riva & Calzoni di Milano. Si parte dalla prima centrale sul cavo Quinto, in via del Lucino a Sannazzaro per ripercorrere le varie evoluzioni: la nascita della società idrica La Sannazzarese (1897); quindi L'Agognetta ("Luciòn") delle famiglie Cassani e Fugazza, sul torrente Riassolo, alla frazione Buscarella. Con la chiusura del "Lucìn" perché insufficiente, la famiglia genovese entra a far parte de L'Agognetta; nel 1913 l'arrivo di una turbina più grande della primitiva, da 160 cavalli di potenza (è esposto il contratto con la Riva di Milano); nel 1934 l'arrivo delle due turbine ad elica da 224 cavalli. Nel 1929 al "Luciòn" nasce la fabbrica di viti La Sannazzarese che usufruisce della corrente prodotta in loco. Nel 1946 al "Luciòn" nasce la Xilopast che lavora pasta di cellulosa. Durante la guerra anche "Luciòn" chiude i battenti. Ora Sannazzaro continua a conservare il titolo di "capitale dell'energia" anche se mineraria: la Raffineria Eni arriva nel 1953 (mezzo secolo fa) ed Enipower il 14 maggio del 2004. La mostra aperta ogni giorno, dalle ore 10 alle ore 19, sino a martedì 17 settembre). (p. cal).