«Carcere, organici ancora carenti»
VOGHERA Slitta l'apertura del nuovo padiglione del carcere, prevista inizialmente a metà settembre. Lo ha comunicato l'amministrazione penitenziaria ai sindacati, ieri mattina in visita alla casa circondariale di via Prati Nuovi con una delegazione formata da Fabio Catalano, segretario provinciale Funzione pubblica Cgil, Calogero Lopresti, responsabile lombardo Cgil per la polizia penitenziaria e da Fabrizio Marongiu, numero uno regionale del Sippe. Preoccupa sempre, al di là del rinvio, la carenza degli organici degli agenti. «A Voghera – spiega Catalano – sono state assegnate sulla carta 23 poliziotti che in realtà si riducono a 15, rispetto a un fabbisogno per la custodia del nuovo padiglione (dotato di una capienza tollerabile di 203 detenuti, che porterebbe quella complessiva del carcere a quota 450 detenuti) che oscilla tra le 21 e le 27 unità». In attesa di ulteriori, possibili assegnazioni tra la fine del mese e l'inizio di ottobre, il problema rimane dunque sul tappeto. I sindacalisti hanno visitato sia la nuova che la vecchia ala del carcere, riscontrando alcune situazioni-limite. «Ci sono monitor fuori uso, postazioni di controllo fatiscenti e dagli spazi angusti. Disastroso poi lo stato del parco macchine: il furgone traduzioni più efficiente ha già percorso 400mila km». Quanto alla questione amianto, «abbiamo riscontrato la presenza di pensiline in eternit accanto alla sala conferenze – sottolinea Catalano – l'amministrazione ha garantito che lunedì verrà effettuato un sopralluogo da una ditta specializzata e subito dopo si deciderà come procedere. Noi, comunque, continueremo a monitorare la situazione». (r.lo.)