Torrevecchia, l'assedio dei bruchi

di Maria Grazia Piccaluga wTORREVECCHIA PIA In una sola notte hanno divorato tutte le foglie di un'enorme pianta di fico. Ma avevano già devastato un pioppeto e ricoperto interamente una cabina dell'Enel. Migliaia e migliaia di bruchi hanno preso d'assedio cascina Canova, alle porte di Torrevecchia Pia. Un'onda brulicante che avanza inarrestabile su piante, cespugli, pareti, tetti. «Non posso nemmeno entrare in casa – dice angosciato Tommaso Esposito, 70 anni, liberandosi delle gattepelose che piovono dal pergolato su cui si intreccia quel che resta di una vite americana, davanti all'ingresso della sua abitazione –. Qui sulla porta si sono accumulati alcuni centimetri di bruchi. Le ho provate tutte: tre bottiglie di ammoniaca, tre di candeggina, poi ho provato a anche a bruciarle. Ma non se ne vanno». Procedono avide, brucano e depongono uova. Devastano tutto il verde al loro passaggio. L'invasione dura da cinque giorni. Ma per fronteggiare l'Hyphantria, nome scientfiico della gatta pelosa, servirebbe un intervento strutturato. «Ho chiesto aiuto al Comune – dice Esposito –. Mi hanno dato i numeri di telefono dell'ufficio di Igiene dell'Asl e quello dell'Arpa. Ho chiamato tutti ma è uno scaricabarile. Nessuno se ne vuole occupare. In Comune mi hanno detto che avrebbero mandato un vigile per un sopralluogo ma non si è visto ancora nessuno. Ho chiesto aiuto persino ai vigili del fuoco e ai carabinieri». Le gatte pelose intanto avanzano. Si sono arrampicate sul tetto e sulle pareti della sua abitazione, strisciano nel cortile, cadono dalle piante con un rumore fastidioso, come fossero gocce di pioggia. In poco tempo divorano intere foglie, spogliano rami e piante. «Non posso più restare qui – dice – . Per uscire ed entrare in casa devo spazzare via dalla porta centinaia e centinaia di bruchi. Non riesco nemmeno a dormire e farmi da mangiare. Da tre giorni sto in albergo e mangio al ristorante. Sono esausto. Ma soprattutto on sono sicuro che questi bruchi non facciano male alla salute». L'invasione è cominciata cinque giorni fa dal pioppeto accanto alla cascina. E si è propagata in fretta. Il paese on è distante, un chilometro ad essere ottimisti. E qualcuno, nei guardini, ne avrebbe già avvistate alcune. La Gatta Pelosa (nome comune con il quale si identifica la larva del lepidottero Hyphantria cunea) è un bruco caratterizzato dalla presenza di ciuffi di peli presenti lungo tutto il corpo. La triste fama che accompagna questo insetto è legata a due caratteristiche che non la rendono per niente piacevole. Da un lato hanno la caratteristica di essere particolarmente urticanti sia verso l'uomo sia verso gli animali che involontariamente ne vengono in contatto. Dall'altro lato sono un vero e proprio fattore infestante per alberi, piante ed arbusti. Devastano i giardini come i campi coltivati. E' detta anche Processionaria perchè i bruchi, prima di diventare piccole e innocue farfalle, si muovono in lunghe file per raggiungere una nuova pianta di cui mangeranno tutto il fogliame.