Vettel: «Mondiale ancora aperto» Domenicali: «C'è molto da fare»

ROMA E ora Monza. Otto gran premi sono ancora tanti prima di poter finalmente alzare le braccia al cielo. Se nemmeno la roboante vittoria a Spa, alla ripresa del mondiale di F1 dopo la pausa estiva, spinge Sebastian Vettel a pensare al possibile quarto sigillo mondiale (per giunta di fila), tanto più sperano tutti gli appassionati della Rossa. Alonso in rimonta, dal nono al secondo posto, la Ferrari ritrovata, e ora il gran premio di casa tra due settimane. Quarantasei punti di vantaggio sullo spagnolo farebbero dormire sonni tranquilli a tutti, figuriamoci a chi è abituato ad avere le mani sul volante della micidiale Red Bull capace di conquistare 65 punti su 75 disponibili tra Nurburgring, Hungaroring e Spa. Eppure anche Vettel ha intuito che la Ferrari sarà avversaria dura fino all'ultimo: «Il mondiale non è ancora chiuso». Anche in casa Ferrari comunque si respira un'aria migliore rispetto al Gran premio di Ungheria, nonostante la forbice di punti tra Vettel e Alonso si sia allargata. «Era importante invertire la tendenza nel mese di luglio ed è un passo che penso che abbiamo completato anche se dobbiamo ancora lavorare molto» le parole del responsabile della gestione sportiva del team di Maranello, Stefano Domenicali.