Il Pdl: Berlusconi salvo o cade il governo

ROMA Se il Pd non salva Berlusconi cade il governo. Pdl di nuovo all'attacco sulla decadenza da senatore del Cavaliere. La scadenza del 9 settembre si avvicina e falchi e colombe del centrodestra in previsione del voto della Giunta sulle autorizzazioni a procedere minacciano l'alleato di governo, sfidato a trovare una «soluzione politica» che permetta a Berlusconi l'agibilità politica. «Per tenere in piedi un governo, a maggior ragione un governo composto da forze politiche così diverse e storicamente alternative occorrono in primo luogo uno spirito costruttivo e una volontà di mediazione: esattamente l'opposto di quello che viene manifestato un giorno sì e l'altro pure dal presidente Zanda e dalla Bindi», avverte Fabrizio Cicchitto. Ancora più esplicito Osvaldo Napoli. Se il Pd «continua ad arrovellarsi sul modo per far fuori Berlusconi forse si accorgerà che deve far fuori il governo per questo obiettivo, vedano un po' loro dove stanno gli interessi del Paese». «Nel Pd sono in tanti a fingere di non aver capito la posta in gioco», aggiunge Napoli. Rincara la dose Daniele Capezzone. Le vicende di Berlusconi non possono essere guardate solo in termini giudiziari perché «Berlusconi è azionista di una maggioranza chiamata insieme al rilancio economico e alla pacificazione: che pacificazione può esservi se alcuni milioni di italiani vengono colpiti nella loro rappresentanza istituzionale e se l'italiano più votato degli ultimi venti anni viene accompagnato fuori dal Parlamento?», chiede Capezzone. Dal Pd però non arriva nessuna apertura. Il voto dei democratici sarà quello annunciato da tempo, favorevole alle decadenza del leader del Pdl da senatore come previsto dalla legge Severino. Ed è questo il vero cruccio che assilla il Cavaliere che resta rinchiuso ad Arcore con i suoi avvocati. Berlusconi non avrebbe nessuna intenzione di chiedere la grazia a Napolitano. E' convinto che il passo sarebbe un'ammissione di colpevolezza. Ma è molto preoccupato dal trovarsi senza lo scudo dell'immunità, «alla mercè di qualunque pm in cerca di notorietà». Se il Pdl fa la voce grossa però qualcuno lavora già al dopo Cavaliere. Matteo Renzi sarebbe sopra di 15 punti e Gianfranco Rotondi ha annunciato, via twitter, un colpo di scena. In una cena a ferragosto infatti alcuni maggioranti del Pdl avrebbero individuato l'anti Renzi da proporre a Berlusconi «per sbattere la sinistra all'opposizione per altri trent'anni», scrive il «moderato» Rotondi. (m.b.).