Poca gente fra le bancarelle la delusione degli ambulanti

VOGHERA «Potevamo starcene a casa». Ieri al mercato vogherese del dopo ferragosto le facce dei commercianti erano buie e di affari se ne concludevano pochi. «C'è poca gente e poco lavoro, il clima si è rinfrescato: faccio fatica a vendere i panni estivi», commenta Rocco Picone. Davanti c'è il banco di intimo di Franco Mastroiorio, da 35 anni in piazza a Voghera. «Se si trattasse di un mercato normale i clienti ci sarebbero». Giuseppe Merlino, altro decano degli ambulanti vogheresi presente dal 1984, commenta: «L'agosto peggiore da quando c'è l'euro. I clienti chiedono lo sconto anche su prodotti da 80centesimi». «Era meglio stare in ferie – afferma Roberto Alfanti che possiede un banco di abbigliamento da uomo – la gente che va in giro per fare due passi, ma non compra». Salvatore La Vecchia fa una considerazione. «Tanti colleghi sono rimasti a casa. Sta svanendo la figura del commesso che consiglia». Monica Attila (banco di fiori) per la quarta volta al mercato cittadino. «La prima ho lavorato, ma oggi (ieri per chi legge ndr) potevo starmene a casa». Chi va in controtendenza è l'ortofrutta di Giuseppe Costa. «Vendo di più rispetto al mercato normale ed è gente che non ho mai visto». (m.q.)