Pd, ora è caos sulle date Epifani vede Napolitano
di Maria Berlinguer wROMA Non c'è pace nel Pd sulla data delle primarie e del Congresso.Mentre la situazione politica si fa sempre più tesa e potrebbe precipitare ai primi di settembre quando il Senato voterà sulla decadenza di Silvio Berlusconi, Guglielmo Epifani va a Castel Porziano a trovare Giorgio Napolitano. Un comunicato diffuso dal Quirinale fa sapere che l'incontro al quale hanno partecipato anche i capigruppo, Speranza e Zanda, rientra «nel quadro dei colloqui avviati lunedì con i capigruppo del Pdl sulle prospettive della ripresa dei lavoro parlamentari e sugli sviluppi dell'azione del governo». Ma il fatto che anche Anna Finocchiaro, presidente della commissione per gli Affari costituzionali di palazzo Madama fosse presente al colloquio nella residenza estiva del presidente della Repubblica fa immaginare che con il vertice democratico il Capo dello stato abbia ancora una volta ribadito la necessità di approvare al più presto la riforma elettorale. Soprattutto ora che il rischio di una crisi di governo alla ripresa appare uno scenario possibile e che il Parlamento ha votato per la procedura d'urgenza per la riforma del Porcellum sui cui pende il giudizio della Consulta. Il giorno dopo la direzione che ha dato un sostanziale via libera a Enrico Letta, intanto nel Pd si continua a litigare. E vanno avanti le grandi manovre su regole e congresso. Mentre i renziani, ma anche i "giovani turchi", non ci stanno a farsi scippare le date uscite in direzione. «Ora non possono fare marcia indietro, devono dire che la data del congresso è quella del 24 novembre», dice un parlamentare vicino al sindaco rottamatore. Ma Epifani sull'argomento glissa. «Non parlo di date e regole» dice ai giornalisti. Poi però, incalzato da Ivan Scalfarotto che gli chiede di confermare le date uscite in direzione, il segretario risponde che può diramare con l'altra vice presidente dell'Assemblea del Pd, Marina Sereni un comunicato che non scioglie il giallo. Nella nota si dice che per statuto l'assemblea fissa la data e la sua indicazione è chiara da tempo. Ma sarà l'Assemblea e decidere. Intanto anche i big del partito sono in azione. Massimo D'Alema è stato ricevuto ieri da Enrico Letta a palazzo Chigi. II faccia a faccia sarebbe stato incentrato sulla situazione internazionale. Non sfugge però che D'Alema si sia speso fin qui a favore della separazione tra la figura del segretario e quella del candidato premier e che finora sia Gianni Cuperlo il suo candidato alla segreteria. Un candidato che potrebbe però ostacolare gli accordi fra i maggiorenti del partito per trovare un candidato comune da contrapporre a Matteo Renzi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA