Indagato anche l'ex dirigente Praderio e tre progettisti

PAVIA Ci sono anche tre progettisti e un tecnico comunale indagati nell'inchiesta sui due capannoni – secondo l'accusa abusivi – realizzati all'angolo tra via Vigentina e via Emilia. Nell'avviso di conclusione delle indagini compaiono, infatti, anche i nomi dei progettisti di Pavia Fabio Signorelli, 45 anni, Claudio Cavanna, 42 anni, e l'architetto Vincenzo Nicolaio, di 53 anni. Avviso di garanzia anche per Gregorio Praderio, che all'epoca dei fatti contestati dalla procura (dal 2000 in poi) era dirigente del settore Ambiente e territorio del Comune, e quindi avrebbe rilasciato alcune delle autorizzazioni finite nel mirino della procura di Pavia. Praderio è accusato di abuso d'ufficio come i due funzionari comunali Francesco Grecchi e Angelo Moro: entrambi, in occasione dei fatti contestati, rivestivano il ruolo di dirigenti comunali del settore Urbanistica. Oltre ai progettisti e ai funzionari, hanno ricevuto l'avviso di conclusione delle indagini anche per Maurizio Mottadelli, 56 anni, e Francesco Carini, 46 anni, entrambi di Pavia, titolari di una concessionaria di moto in viale Montegrappa e utilizzatori dei terreni in viale Vigentina per conto di una società di leasing, la Biella Leasing Spa, e Pietro Toselli, 72 anni, di Carbonara al Ticino, titolare di un'impresa di ponteggi e di uno dei due capannoni. L'indagine è condotta dal sostituto procuratore Paolo Mazza che, lo scorso mese di gennaio, aveva anche chiesto e ottenuto dal gip Erminio Rizzi un decreto di sequestro dei due fabbricati industriali. Le contestazioni si riferirebbero a violazioni di carattere urbanistico e paesaggistico. Ora la difesa ha 20 giorni di tempo per preparare memorie difensive. «Ci stiamo muovendo – si limita a dire Mottadelli –. Soprattutto ci terrò a precisare che noi abbiamo comprato il capannone nel 2002 insieme alla Biella Leasing, quando c'erano già le concessioni edilizie». (m. fio.)