Blitz in cento case di riposo

ROMA Cento case di riposo in tutta Italia sono state messe al setaccio la scorsa notte dai carabinieri del Nas. Sette persone sono state denunciate all'autorità giudiziaria, 19 a quella sanitaria. La task force istituita dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha eseguito il sequestro preventivo di una struttura per un valore di circa 400mila euro. E' la «Comunità alloggio per anziani» di Catania, che ospitava dodici persone invece delle nove consentite, il 50 per cento delle quali immobilizzate. I militari del Nas hanno denunciato per abbandono di incapaci, la titolare della struttura alla quale ha dato due settimane di tempo per trovare una nuova sistemazione agli anziani ospiti sotto il controllo degli assistenti sociali del comune. Denunciata anche a Potenza, l'amministratrice di una casa di riposo per abbandono di persone incapaci e per truffa aggravata. Nessuna violazione è stata invece accertata nelle 15 ispezioni eseguite in Sardegna, così come in Molise, Umbria e nella provincia di Chieti. Il maxi-blitz dei Nas è stato accolto favorevolmente dai pensionati della Spi-Cgil, che hanno chiesto di non fermare i controlli. «Finalmente - ha commentato il segretario generale, Carla Cantone - le istituzioni si stanno occupando degli anziani e soprattutto di quelli più fragili che vivono delle case di riposo». «È lodevole l'operazione voluta dal ministro della Salute – afferma in una nota, il presidente dell'Anaste (Associazione strutture terza età), Alberto De Santis – ha fatto emergere dall'ombra strutture non autorizzate, che non rispettano gli standard abitativi e la pianta organica per l'assistenza agli anziani».