Montezemolo infuriato: «Ferrari, così non va»
BUDAPEST Il dopo Ungheria è ricco di sfumature scure per la Ferrari. Una vettura non all'altezza, il mal di pancia di Fernando Alonso, le lusinghe della Red Bull che sogna l'asturiano al fianco di Vettel. Tanta carne al fuoco: «Qualsiasi conversazione con ogni pilota rimane confidenziale. Di certo, ci sono un bel po' di piloti interessati a guidare la nostra macchina». Risponde così Chris Horner, team principal della Red Bull, all'assedio dei cronisti che gli chiedono del possibile contatto con Fernando Alonso in vista della prossima stagione, quando ci sarà da sostituire Mark Webber, che ha annunciato il ritiro. Lo stesso Horner nei giorni scorsi aveva parlato di Daniel Ricciardo e Kimi Raikkonen come possibili eredi dell'australiano al fianco di Sebastian Vettel. «Siamo in una posizione fortunata, dal momento che sono in tanti interessati al sedile di Mark. Abbiamo visto Daniel nei test della scorsa settimana, ci prenderemo del tempo in estate per riflettere sulle varie opzioni e fare la scelta giusta a livello di coppia», prosegue il boss della Red Bull. «Se Alonso è disponibile? Dovete chiederlo a lui. Noi aspettiamo un po', abbiamo delle grandi opzioni e non abbiamo fretta e non c'è alcuna pressione». E in tutto questo marasma arrivano le parole del numero uno della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo: «Non mi sta bene una Ferrari come quella che ho visto in Ungheria». Parole chiare, di fuoco. Per il presidente ieri una lunga riunione con il team principal Stefano Domenicali. I dubbi sulle qualità di questa vettura sono evidenti. E in più arrivano anche i segnali di malumore di Alonso: «A tutti i grandi campioni che hanno guidato per la Ferrari è sempre stato chiesto di anteporre gli interessi della squadra a quelli personali - ha dichiarato Montezemolo -. Questo è il momento di rimanere calmi, evitare polemiche e dare con umiltà e determinazione il proprio contributo, stando vicino, in pista e fuori, alla squadra e ai suoi uomini. Questi sfoghi non giovano a nessuno». Le affermazioni di Montezemolo sono arrivate dritte ad Alonso. Ieri lo spagnolo ha ricevuto la telefonata del presidente. Al centro della chiacchierata non solo gli auguri di buon compleanno al suo pilota di punta, ma anche una bella tirata d'orecchie per quanto dichiarato dopo il Gp di Budapest. Il Cavallino Rampante per la svolta ha già messo nero su bianco l'arrivo di James Allison (era alla Lotus) come nuovo direttore tecnico. Nessuno lo dice, ma è una sorta di bocciatura per Pat Fry che passa alla direzione dell'ingegneria. Entrambi dovranno fare riferimento a Stefano Domenicali.