Hamilton è in pole Alonso solo quinto

ROMA Una Mercedes di nuovo sorprendente, una Red Bull con l'amaro in bocca e una Ferrari con un bel carico di dubbi. Finisce con una serie di sensazioni contrastanti la lotta per la pole del Gran Premio d'Ungheria, vinta dalla stella inglese Lewis Hamilton, capace di spezzare sul più bello i sogni di gloria di Sebastian Vettel, dominatore delle qualifiche quasi fino all'incredibile 1'19"388 piazzato del primo pilota di colore della storia della Formula 1. Dietro alla prima fila, la Lotus del terribile francese Romain Grosjean e l'altra Mercedes di Nico Rosberg pronte a sbarrare la strada alla Ferrari di Fernando Alonso, solo quinta al via e con diversi interrogativi sul passo gara della F138 non così convincente come negli altri Gp. Griglia di partenza che al verde promette spettacolo, con Hamiton che farà di tutto per difendere la prima posizione contro Vettel nel lungo rettilineo che porta alla prima curva. E più indietro Alonso, voglioso di portarsi subito a ridosso dei primi, rischierà per rimontare qualche posizione in un circuito dove i sorpassi sono quasi impossibili. «È già un mezzo miracolo andare quinti - ammette il polta spagnolo della Ferrari - al Nurburgring eravamo ottavi, a Silverstone eravamo decimi, tornare alla solita quinta posizione è anche una buona notizia, soprattutto qua. Parlavamo stamattina di cercare di partire sul pulito, non si sa mai, perché è completamente aleatorio, ma è bello essere finalmente sul lato dispari e cercare di ottimizzare un po' quell'extra grip che ci sarà domani e sorpassare della gente. Il nostro avversario - sottolinea Alonso - sappiamo che è Vettel, vogliamo andare alla sosta di agosto con meno punti di ritardo e quello passa soprattutto per la partenza. Un po' lontano dal secondo al quinto, ma se facciamo tutto bene e facciamo una bella frenata penso che li possiamo mettere in difficoltà. Il podio è sicuramente un obiettivo per cui possiamo lottare; arrivare davanti a Vettel non è obbligatorio, ma lo è quasi. Anche se siamo quarti o quinti, penso che il weekend può andare bene».