Il nuovo vescovo in piazza primo saluto a Vigevano
di Denis Artioli wVIGEVANO Il nuovo vescovo di Vigevano, monsignor Maurizio Gervasoni, 59 anni, ieri pomeriggio era in città per conoscere alcuni dei suoi prossimi collaboratori in Curia e per vedere il Seminario vescovile: «Ho trovato una grande volontà di collaborazione che promette bene e mi ha fatto molto piacere», ha detto il vescovo. Pantaloni neri, camicia bianca, toni informali, monsignor Gervasoni ha visitato la piazza Ducale e il centro, poi si è soffermato in Duomo. Arrivato da Bergamo da solo con la sua utilitaria, una Peugeot 308 (in linea perfetta con il no di papa Francesco alle auto di lusso per i sacerdoti) si è fermato fino al tardo pomeriggio, per poi ripartire verso la sua parrocchia. Il suo ingresso ufficiale a Vigevano? Sembra possibile l'ipotesi di una coincidenza con la festa del Beato Matteo, la seconda domenica di ottobre. Un'eventualità che non esclude il portavoce della Curia, monsignor Emilio Pastormerlo. «A me piacerebbe davvero molto essere qui per la festa del Beato Matteo – dice monsignor Gervasoni – anche perché ho voglia di vedere com'è». A settembre, molto probabilmente, la cerimonia della sua consacrazione vescovile (in quanto Gervasoni ora è parroco) che quasi certamente avverrà a Bergamo, Diocesi di provenienza, anche per evitare che si spostino i suoi parrocchiani anziani. Il nuovo vescovo nominato ne ha parlato l'altro ieri con il cardinal Dionigi Tettamanzi, amministratore apostolico della Diocesi. Ma per una definizione delle date bisognerà attendere il rientro del vescovo di Bergamo dal Malawi. In città, ieri, l'incontro con il vicario, monsignor Gianfranco Zanotti, con il rettore del Seminario, don Mauro Bertoglio, con il parroco del Duomo, don Giancarlo Padova, e con il cerimoniere don Giorgio Piccolini. Monsignor Gervasoni, che era stato vent'anni fa a Vigevano per una visita veloce, ieri si è detto estasiato dalla bellezza della piazza Ducale: «E' una meraviglia – ha sottolineato il vescovo – si respira una sensazione unica di stupore e armonia. Questa città presenta grandi memorie storiche, di gusto estetico e di fede». Il nuovo vescovo si è fatto anche una rapida idea della situazione economica della città: «Sono evidenti anche qui le problematiche della crisi: credo, ad esempio, che in altri tempi, a luglio, si vedessero molte meno persone in piazza Ducale e in città. Monsignor Gervasoni proviene dalla stessa terra di papa Giovanni XXIII e apprezza molto papa Francesco: «Li accomuna la vicinanza alla gente, ai poveri, l'attenzione ai veri problemi dell'esistenza, le verità che i semplici capiscono e che la Chiesa deve seguire». @denisartioli ©RIPRODUZIONE RISERVATA