Nuovo scontro Pd-Pdl Saccomanni media

ROMA Il tempo stringe per la riforma dell'Imu. In poco più di un mese il governo dovrà approvare le novità sulla tassazione sulla casa, decidendo se e come eliminare la tassa e passare ad un nuovo sistema di imposizione. Entro lunedì dovrebbero quindi essere fissati gli incontri bilaterali tra il Tesoro e i partiti di maggioranza, per poi tirare le somme, a seconda dell'esito delle riunioni, probabilmente la prossima settimana, prima della pausa estiva. Dopo il tavolo al ministero dell'Economia, da cui sembrava emerso un clima quanto meno di collaborazione tra le forze politiche di governo, ieri è stato invece il giorno della polemica a distanza tra Pd e Pdl. Proprio il capogruppo del Pdl, Renato Brunetta, presente all'incontro al Tesoro, non sembra infatti disposto a cedere di un millimetro. «L'Imu sulla prima casa verrà cancellata. Verrà riformata tutta la tassazione degli immobili, che non è solo l'Imu ma è anche molto altro. Questo è un punto determinante della nostra linea politica», ha ribadito a chiare lettere alla radio. Dando una leggera stoccata anche al ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni. All'incontro al ministero, «ci aspettavamo una proposta dal governo, ma il governo non ci ha presentato alcuna proposta. Ci ha presentato semplicemente una rassegna delle posizioni in campo. Meglio di niente, ovviamente, ma non è una proposta». A Brunetta ha fatto eco anche Maurizio Gasparri: l'Imu, ha detto «va abolita sulla prima casa. Un obiettivo che riguarda l'ottanta per cento delle famiglie italiane. Si possono fare approfondimenti, qualche piccola distinzione, ma non bisogna eludere il tema. Tantomeno creare un aggravio attraverso altri interventi come quelli sul catasto». Una posizione di fronte alla quale il Pd mette però i puntini sulle i: «Qualcuno - afferma il senatore Federico Fornaro rivolgendosi a Brunetta - avverta il capogruppo del Pdl alla Camera che siamo in un governo di coalizione. Se ne faccia una ragione: il Pd non è d'accordo con l'abolizione totale e sostiene con forza la rimodulazione dell'Imu con un aumento della detrazione a 600 euro, esentando così dalla tassazione oltre l'85% dei contribuenti». Parole che hanno scatenato la controreplica dell'ex ministro, pronto a ricordare l'impegno di Letta proprio per cancellare la tassa sulla prima casa. Tra le due posizioni, quella del Pd e quella del Pdl, si è fatta strada un'ipotesi intermedia: quella cioè di tassare solo le case di lusso, intendendo abitazioni con più di 10 vani e almeno 150 metri quadrati. In tutto sono circa 740mila case, spesso accatastate come immobili di tipo economico o popolare.