Papa entusiasta, ma è allarme sicurezza
di Maria Rosa Tomasello wROMA Il giorno dopo la grande paura che ha rivelato le falle dell'apparato di sicurezza, in Brasile si assiste al rimpallo delle responsabilità. Accuse e scaricabarile, ma nessun responsabile individuato per i dodici minuti al cardiopalma impiegati dalla Fiat Idea di papa Francesco per percorrere appena 500 metri: troppi in un Paese che ha mobilitato 20mila persone per vegliare sulla presenza del Pontefice nella settimana della Giornata mondiale della Gioventù, che si è aperta ufficialmente ieri con la messa inaugurale sulla spiaggia di Copacabana presieduta dall'arcivescovo carioca Orani Tempesta. Mentre il Papa, con due tweet, ringrazia per «la magnifica accoglienza» e ricorda a due milioni di ragazzi accorsi per la Gmg che «la Chiesa è giovane», le autorità ammettono l'«errore»: il corteo proveniente dall'aeroporto ha sbagliato corsia nell'avenida Vargas, una delle principali arterie di Rio de Janeiro, restando pericolosamente imbottigliata nella strada parallela invasa dagli autobus dei pellegrini. A riconoscerlo è Gilberto Carvalho, potente capo di gabinetto della Presidenza: «È un sollievo che non sia successo niente» dice. Il più tranquillo è Francesco, rimasto ieri nella residenza privata dell'arcivescovato di Sumarè a lavorare, con lo sguardo puntato al Corcovado, luogo-simbolo della città carioca, dove allarga le braccia il Cristo Redentore che ha citato nel suo primo discorso, e che non ha nascosto di voler vedere da vicino. «Il Papa è sempre capace di inventare qualcosa di nuovo, quindi io non posso assicurare che sarà un giorno del tutto tranquillo» ha scherzato il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, commentando l'unica giornata senza impegni ufficiali del viaggio brasiliano. Nessun timore, ha affermato, per la «situazione impegnativa» che il Pontefice ha dovuto affrontare al suo arrivo, quando l'assalto della folla ha fatto fibrillare sotto gli occhi del mondo gli uomini della Gendarmeria che devono garantire la sua incolumità: «Il corteo, per sbaglio, ha imboccato una strada chiusa, ma senza che mai sorgesse alcuna preoccupazione - ha detto -. Il segretario di Francesco, don Alfred Xuereb, era preccupato, il Papa no. È stato fatto qualche errore, ma non voglio drammatizzare. Non c'era il senso di qualcosa di drammatico. La gente vuole bene al Papa». La polizia locale assegnata alla scorta del Papa scarica le responsabilità sull'«organizzazione generale», ma l'allarme sicurezza resta alto in vista del trasferimento di papa Francesco, oggi, ad Aparecida, il secondo centro mariano più importante dell'America Latina, dove lunedì è stato scoperto e disinnescato un ordigno artigianale e dove ora si studiano i percorsi per evitare che l'incubo del "Papa-immobile" – come hanno ironizzato i media brasiliani – si ripeta. La città è blindata da cinquemila militari, sotto osservazione il santuario, un vero e proprio labirinto dove ogni anno circolano 11 milioni di persone. «La bomba? Era un modesto quantitativo, anzi la sua presenza probabilmente non ha nulla a che fare con la visita del Papa» ha minimizzato padre Lombardi. È confermato invece come non fosse stato previsto l'utilizzo dell'elicottero da parte del Papa per raggiungere il Palazzo di Guanabara per l'incontro con le autorità. La decisione - ha spiegato - è stata presa per evitare che Bergoglio fosse costretto ad attraversare la manifestazione di protesta che si svolgeva di fronte al Palazzo per contestare i 40 milioni di fondi pubblici spesi per organizzare la visita. Durante i tafferugli un agente di polizia, investito dall'esplosione di una molotov, è rimasto gravemente ustionato, mentre un fotografo della France Press è stato ferito alla testa da un colpo di manganello, e un manifestante al polpaccio da un proiettile di gomma. Sei persone sono state fermate. Ieri il coordinatore per la sicurezza, il generale Josè Abreu, ha convocato un incontro per fare il punto, ma secondo alcuni osservatori c'è tensione tra le autorità, le forze responsabili della sicurezza e gli organizzatori della Gmg. ©RIPRODUZIONE RISERVATA