Cinque sindaci dicono sì alla discarica di amianto

Un'azione legale nei confronti dell'assessore provinciale all'Ambiente, Alberto Lasagna. E' l'iniziativa del sindaco Lorenzo Demartini, dopo aver letto dell'ok di Lasagna alla sostituzione della prima caldaia del termodistruttore di Parona, proposta da Lomellina Energia e approvata in Regione durante le conferenza di servizi di venerdì. «Io e gli altri sindaci del Clir chiederemo i danni all'assessore Lasagna – spiega Demartini –. Noi lo avevamo messo in guardia: nessuna concessione alla società che ci fa pagare la tariffa di smaltimento il 30% in più di quella del bacino A, cioè Pavese e Oltrepo orientale. Mi chiedo perché non possiamo svincolarci da Lomellina Energia: pagheremmo molto meno e i cittadini potrebbero risparmiare sulla bolletta dei rifiuti urbani». (u.d.a.) FERRERA ERBOGNONE C'è anche una Lomellina che vuole la discarica di cemento-amianto alla cascina Gallona di Ferrera. Dopo il «no» dei sindaci di Sannazzaro, Ferrera, Galliavola, Scaldasole e Mezzana Bigli, ora arriva il «sì» di Mortara, Robbio, Mede, Sartirana e Valle. A Milano, nella sede della Regione, i sindaci dei cinque Comuni hanno spiegato la loro posizione: «La discarica eviterebbe di lasciare sui tetti materiale che, se inalato, provocherebbe asbestosi e cancro ai polmoni, problema peraltro mai affrontato dai Comuni del "no" – dicono –. Naturalmente noi chiediamo le massime garanzie per la salute pubblica e per il territorio». Al loro fianco, per incontrare l'assessore regionale all'Ambiente Claudia Maria Terzi, c'erano anche Federico Bertani e Marco Rivolta, amministratore unico e direttore generale di Clir spa, la società che raggruppa 41 Comuni lomellini. Bertani ha consegnato all'assessore copia della delibera del 25 gennaio 2012 in cui l'ingresso del Clir in Acta, società che ha presentato il progetto della discarica, era subordinato alla verifica della procedibilità dell'iter autorizzativo regionale, mozione a suo tempo votata dall'assemblea del Clir all'unanimità. «A sua volta, l'assessore ha confermato che la pratica è in commissione Ambiente e che quindi molto presto arriverà l'esito definitivo – aggiungono i Comuni pro discarica – Ma, in ogni caso, per consentire la bonifica dei tetti della Lomellina l'intervento deve essere definito e concluso prima del 2015, data entro la quale la Regione ha disposto la rimozione dell'amianto dai tetti lombardi». Secondo i sindaci favorevoli alla discarica, i benefici supererebbero di gran lunga le criticità. L'operazione andrebbe in porto anche grazie al controllo pubblico costituito dalla partecipazione del Clir: «Sarà possibile monitorare la bonifica dei tetti, contribuire alla rimozione mediante contributi provenienti dagli utili della discarica, promuovere economie di scala e investire, tramite il Clir, nella raccolta differenziata». La discarica potrebbe portare anche alla realizzazione delle circonvallazioni di Scaldasole, Zeme e Lomello. Umberto De Agostino