Nozze gay, il giorno del distacco: più 200 voti per il sì
PAVIA Duecento voti separano il partito dei favorevoli da quello dei contrari. In 1880 hanno detto sì alle nozze gay, nel sondaggio sul sito internet della Provincia Pavese. Il 53 per cento dei pavesi si dichiara favorevole ai matrimoni omosessuali. Il dibattito prosegue anche sul nostro sito, a commento non solo del sondaggio ma anche dei pareri di politici, associazioni, genitori. «L'amore può essere una condizione ma non è il fine esclusivo di una coppia etero, per la quale il fine è (almeno potenzialmente) la procreazione», dice Francesco. A cui risponde su Facebook Alberto: «Sul fatto che la procreazione sia il fine esclusivo del matrimonio religioso non è unanimemente accettato, anzi, dal dibattito dell'ultimo secolo all'interno delle gerarchie cattoliche, è uno dei fini senza prevalenza gerarchica sugli altri». Si ritorna a quell'«amore è amore» scritto dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama su Twitter, per condividere quello che rappresenta la decisione della Corte Suprema americana che riconosce i matrimoni gay. Una sentenza definita storica: le coppie dello stesso sesso legalmente sposate avranno diritto allo stesso trattamento di fronte alla legge federale. Dagli Stati Uniti alla Francia (legge approvata ad aprile) si riapre il dibattito sui matrimoni tra coppie omosessuali. E l'Italia aspetta di poter discutere la proposta di legge depositata dal Movimento 5 Stelle in Parlamento, con primo firmatario il senatore pavese Luis Alberto Orellana, sui diritti gay e in particolare sul «matrimonio egualitario». VOTATE IL SONDAGGIO SUL NOSTRO SITO www.laprovinciapavese.it