Battuda, raid fallito rubano l'autogru e finiscono nel canale

I giudici della corte di Assise del tribunale di Santa Maria Capua Vetere hanno condannato all'ergasto Giuseppe Setola, esponente del clan dei Casalesi, che dal gennaio all'aprile 2008 aveva soggiornato a Pavia per curarsi una patologia agli occhi alla clinica Maugeri e proprio da Pavia era evaso lasciando l'appartamento di vicolo San Marcello dove abitava . Setola è stato condannato all'ergastolo insieme ad altri tre esponenti del clan dei Casalesi accusati di avere ucciso sei persone. BATTUDA Tentano di rubare un autogru parcheggiato nel cantiere, ma finiscono in una roggia dopo 500 metri. I ladri sono stati costretti a lasciare il pesantissimo mezzo e sono fuggiti senza essere visti. Il fatto si è verificato nella notte scorsa nella frazione Torradello di Battuda. L'Autogru di proprietà della nota impresa Musselli di Voghera era posizionata con il braccio aperto in un cantiere a fianco dell'autostrada A7, nel tratto che da Bereguardo va a Binasco. Il mezzo, che era pronto per essere impiegato il giorno dopo sui pali dell'alta tensione, ha un'altezza di 15 metri, larghezza di 3 metri e pesa oltre le sessanta tonnellate. Un vero e proprio mammuth destinato a interventi edilizi complessi. Il colpo ha sorpreso gli stessi titolari dell'impresa vogherese che hanno duvuto affrontare una situazione davvero imprevista. «Un fatto del genere non si era mai verificato. - spiega quasi incredulo Fabrizio Musselli, titolare dell'impresa - Nel corso degli anni abbiamo subito dei piccoli furti di gasolio, cassette per gli attrezzi e altro ma è la prima volta che tentano di portar via un mezzo così grande. A mio avviso saranno stati sicuramente degli esperti». Ad accorgersi del tentato furto sono stati gli operai la mattina successiva che hanno individuato subito l'autogru e chiamato il titolare. «Molto probabilmente è ceduto il terreno e il pesante mezzo è caduto nella roggia poche centinaia di metri dal cantiere – continua il titolare – Devono essere stati almeno in due alla guida per poter spostare l'autogru in piena notte. Inoltre, per farlo partire bisogna prima chiudere il braccio». Fabrizio Musselli ha subito fatto denuncia presso la locale caserma dei carabinieri. I militari si sono subito recati sul posto dando il via alle indagini. I ladri hanno agito senza essere visti grazie alla posizione del cantiere che si trova in aperta campagna. Questa volta però il bottino era decisamente troppo ingombrante e così i malviventi hanno desistito dal loro intento. E' iniziata così una onerosa e complicata operazione di recupero: costi pesanti che si aggiungono ai danni che ga subito il mezzo a causa del firto. «Abbiamo poi dovuto rimuovere il mezzo riverso utilizzando camion con la ghiaia e due autogru e riportarlo in cantiere. – afferma Musselli – Secondo una prima stima i danni ammontano a circa 30 mila euro. Un autogru nuova costa dagli 800 ai 900 mila euro». Mattia Tanzi