Padre Lombardi: «Pronti a collaborare»

La Santa Sede non ha «ricevuto alcuna richiesta dalle autorità italiane» per le indagini su monsignor Scarano «ma conferma la disponibilità alla piena collaborazione». È la dichiarazione del portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, dopo l'arresto del prelato che già a maggio il Vaticano ha sospeso dall'Apsa a seguito delle indagini aperte a Salerno: il Regolamento della Curia – ha spiegato Lombardi – impone la sospensione cautelare per le persone per cui è stata avviata un' azione penale. L'Autorità di Informazione Finanziaria, ha proseguito «segue il problema, per prendere, se necessario, misure appropriate». Lo Ior, intanto, ha avviato «un'inchiesta interna, in linea con la politica di tolleranza zero promossa dal presidente Ernest Von Freyberg».